Sinistra Italiana: «Inaccettabile ospitare i militari israeliani in Sardegna»

Il partito attacca duramente l'esecutivo Meloni e si schiera al fianco di Alessandra Todde: «L'Italia esca dal silenzio e metta fine a questa complicità economica e militare»
4 Giugno 2026
Insieme operatori di pace

«È inaccettabile che la Sardegna debba ospitare decine di riservisti israeliani, inviati qui a decomprimere lo stress derivante dai massacri perpetrati a Gaza e in Libano». Sinistra Italiana Sardegna (Avs) si schiera con assoluta decisione contro la presenza nell'Isola del personale delle forze di difesa israeliane (Idf) in licenza, contestando frontalmente la linea di totale passività del Governo italiano. I rappresentanti del partito sottolineano con forza che, nonostante la strage di innocenti e le pesantissime denunce per crimini di guerra davanti alla Corte Penale Internazionale, l'Italia continua inspiegabilmente a fare finta di nulla, evitando sanzioni politiche e posizioni nette di fronte alla tragedia umanitaria che sta devastando il Medio Oriente.

Non è tutto: Sinistra Italiana evidenzia come la collaborazione economica e militare con Tel Aviv non si sia mai interrotta. La nota denuncia come le bombe prodotte nello stabilimento sardo della Rwm continuino a foraggiare l’esercito di Netanyahu, mentre i voli diretti continuano ad atterrare regolarmente, scaricando passeggeri blindati da imponenti misure di sicurezza a spese del territorio. In questo scenario di aperta complicità, il partito condivide e sostiene la ferma condanna già espressa dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha chiesto spiegazioni immediate ai ministri Tajani e Piantedosi, pretendendo che l'esecutivo Meloni smetta di nascondere la testa sotto la sabbia e risponda finalmente di questa totale assenza di dignità diplomatica.

Per dare voce a questo profondo dissenso e chiedere un'immediata inversione di rotta, Sinistra Italiana Sardegna parteciperà questo pomeriggio alla manifestazione “Insieme operatori di pace”, convocata alle 18:30 sulla scalinata della basilica di Bonaria a Cagliari. Un presidio necessario per denunciare le minacce crescenti alla pace globale e difendere i diritti calpestati dell'umanità.

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