“Donare il midollo può salvare una vita”. Solidarietà e musica nella II edizione del Brothers of Rock-memorial Luca&Bobo

4 Mese de idas 2010
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(IlMinuto) – Cagliari, 4 dicembre – Otto nuovi iscritti al Registro dei donatori del midollo osseo: anche la seconda edizione del Brothers of Rock, memorial Luca&Bobo Chiarelli, è stata un successo. Domenica sera all' Fbi circa 150 persone hanno passato insieme una serata - organizzata in collaborazione con l'Admo e con la Tea onlus - all'insegna della musica rock, del ricordo dei fratelli Chiarelli e della solidarietà. L'iscrizione al registro è un atto di solidarietà più che concreto: la donazione del midollo osseo non comporta infatti alcun rischio e può davvero salvare una vita. "Donare il 'midollo' - si legge nel sito dell'Admo Cagliari - non è pericoloso e non vengono fatti prelievi dalla colonna vertebrale". Così come nella precedente edizione, per tutta la serata di domenica 28 novembre le immagini dei fratelli Chiarelli sul maxischermo dell'Fbi hanno accompagnato la musica proposta dalle band, interrotta solo dagli inteventi di Gianfranco Tintis dell’Admo Quartu Sant’Elena e della dottoressa Adriana Vacca del Ctmo. Tintis e Vacca hanno invitato i presenti ad iscriversi al registro. Le ragioni per decidere di donare il midollo sono palesi.
"Il 70 per cento dei pazienti affetti da malattie suscettibili di guarigione solo col trapianto di midollo osseo - spiegano le note pubblicate sul sito Admo - è destinato a morire se non troverà un donatore compatibile fuori dalla famiglia, cioè iscritto al Registro dei donatori di midollo osseo. Per esempio possono guarire con il trapianto circa il 60-80% delle talassemie, il 70-80% dei difetti immunitari ematologici congeniti, il 50-60% delle leucemie acute. Ognuno di noi potrebbe essere il solo ad avere un midollo osseo compatibile per uno di questi pazienti".
Il 60-80 per cento delle talassemie - la malattia che colpiva Bobo e Luca Chiarelli - può quindi essere guarito con la donazione di midollo.
Il trapianto del midollo - chiarisce l'Admo - "consiste nel sostituire un midollo malato o irreversibilmente danneggiato con un midollo osseo sano, capace di produrre tutte le cellule del sangue. Praticamente si esegue infondendo per via endovenosa il midollo osseo del donatore (mediamente circa 500-600 millilitri di di sangue) in un paziente adeguatamente preparato". Grazie anche a manifestazioni come il Brothers of Rock, nata per iniziativa di un gruppo di amici di Luca e Bobo, sempre più persone sono consapevoli dell'importanza della donazione del midollo.
E la solidarietà può andare di pari passo col divertimento e con la buona musica che ha fatto da colonna sonora alla serata.
Alle 21.30 il concerto è stato aperto dal caldo rock britannico dei SoftLoud, autori dell’apprezzato album di debutto “A placet o hide”. Alle 22.00 hanno calcato il palco dell'Fbi i Raudi, cover band che presenterà una selezione di brani di raffinato hard rock di gruppi come Whitesnake e Kansas.
Ancora rock duro per i Brothers of Rock – il gruppo formato da alcuni degli amici dei fratelli Chiarelli – che hanno portato i presenti indietro nel tempo con una serie di brani dei Deep Purple ("Burn", "Perfect strangers", "Highway star" e "Mistreated"), Black Sabbath ("Paranoid") e Iron Maiden ("The evil that men do").
Alle 23.00 circa i Signs of life hanno deliziato il pubblico con la presentazione di brani storici come "Astronomy domine", "One of these days" e "Run like hell", tratti del vastissimo repertorio dei Pink Floyd.
Alle atmosfere della band di Waters, Gilmour, Wright e Mason è seguito il rock italiano dei Var e il trio Toni Negri, con un repertorio di trascinanti brani blues rock come "Mr. Big" dei Free.
Joe Perrino, atteso special guest della serata, ha dato forfait per un malanno di stagione.
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