Il cinema sardo oltre i numeri: un ecosistema artigiano che genera lavoro e innovazione

Cresce il comparto della celluloide nell’Isola: 142 imprese e un indotto infinito di sarti, scenografi e tecnici digitali. Daniele Serra (Confartigianato): “Il set è la celebrazione del saper fare: qui la manualità incontra la tecnologia”
6 Maju 2026
Confartigianato Imprese Sardegna

Esiste un settore produttivo che sfugge alle rigide tabelle statistiche per farsi racconto, emozione e, soprattutto, lavoro specializzato: è il cinema in Sardegna. Un comparto che nell'Isola conta già 142 imprese censite e 237 occupati diretti, ma che nasconde dietro le macchine da presa un esercito invisibile di professionisti che anima l'economia locale.

L’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna scatta una fotografia nitida: le produzioni cinematografiche, i video e le registrazioni musicali generano nell'Isola un fatturato di 16 milioni di euro, con un valore aggiunto di 8 milioni e stipendi erogati per oltre 3 milioni. Ma la vera forza del settore risiede nella sua capacità di attivare una galassia di mestieri artigiani che nessuna enciclopedia riuscirebbe a contenere, spaziando dalle professioni storiche a quelle legate alla più moderna digitalizzazione.

L’indotto: dove la tradizione diventa cinema

"Il cinema è forse la più grande celebrazione vivente del lavoro artigiano", afferma Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna. "Dietro i dati c’è un ecosistema che intreccia creatività e innovazione. È un mondo in cui la manualità diventa un elemento distintivo di qualità, trasformando la Sardegna in una vetrina straordinaria per le eccellenze locali".

Il set richiama competenze trasversali che coinvolgono laboratori del legno e del metallo per le scenografie, sartorie e pellettieri per i costumi, fino ad arrivare ai servizi di cura della persona con parrucchieri ed estetisti specializzati. Accanto a loro lavorano i nuovi artigiani del digitale, come ingegneri del suono, esperti di post-produzione e grafici, supportati da una logistica complessa che muove trasportatori, albergatori e servizi di ristorazione.

La Sardegna nel contesto del Bel Paese

A livello nazionale la filiera della celluloide supera i 6 miliardi di fatturato con quasi 10mila imprese. Se il Lazio e la Lombardia guidano la classifica per volumi, la Sardegna si ritaglia uno spazio sempre più strategico grazie a paesaggi unici e maestranze flessibili. Nel Bel Paese i due terzi degli occupati del comparto lavorano proprio in micro e piccole realtà a dimensione artigiana, confermando che la qualità del prodotto audiovisivo dipende direttamente dalla cura del dettaglio.

Una sfida per il futuro

Nonostante la crescita, il settore deve fare i conti con la difficoltà di reperimento di personale qualificato, che tocca punte del 60%. Per questo, investire nelle produzioni cinematografiche significa sostenere direttamente le imprese del territorio e creare nuove opportunità per i giovani. Secondo Serra, il cinema rappresenta un ponte tra tradizione e futuro su cui la Sardegna deve continuare a puntare con convinzione per valorizzare la propria identità culturale e alimentare un mercato che vive di un saper fare antico ma costantemente proiettato in avanti.

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