Cagliari diventa un crocevia globale: al via "IdExpo 2026"

Dal 19 al 21 giugno la prima esposizione internazionale delle diaspore in Sardegna con oltre 20 comunità da cinque continenti
16 Làmpadas 2026
Cagliari

Cinque continenti e più di venti comunità straniere si danno appuntamento nel capoluogo per ridisegnare i confini dell'integrazione e del dialogo globale. Prenderà il via venerdì 19 giugno la prima edizione di "Mondo in Sardegna - IDEXPO", l'esposizione internazionale interamente dedicata al ruolo attivo delle diaspore presenti sull'isola. Una tre giorni ad altissimo tasso multiculturale che richiamerà a Cagliari oltre cinquanta relatori tra diplomatici, accademici, leader religiosi e operatori economici, con una previsione di oltre mille visitatori.

Il festival si svilupperà attraverso un fitto calendario di giornate a tema. Il debutto di venerdì 19 giugno, intitolato "Radici e dialogo", sarà dedicato a Europa e Asia: la cerimonia inaugurale scatterà alle 10 e aprirà la strada a una serie di forum istituzionali e talk comunitari. Sabato 20 giugno i riflettori si sposteranno su Africa e Americhe con "Culture in movimento", una giornata che animerà la città con laboratori interculturali, sfilate di abiti tradizionali, spettacoli musicali e degustazioni di piatti tipici da tutto il mondo, affiancati da tavoli di networking per far dialogare le imprese locali con le realtà economiche delle diaspore. Domenica 21 giugno la chiusura sarà nel segno di "Identità e pace", con il coinvolgimento dell'Oceania e di tutti i continenti, suggellata da un'ultima tavola rotonda e da una grande jam session finale che vedrà sul palco musicisti e artisti di ogni nazionalità.

L'evento vanta una rete di partner di rilievo globale. Oltre al coinvolgimento delle università di Cagliari, Sassari, Roma Tor Vergata e Cassino, la manifestazione è sostenuta da organismi come l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), l'Istituto Diplomatico Internazionale, il CNEL, l'Anci Sardegna e la Women & Children's Organisation, insieme al forte supporto dell'Arcidiocesi e della Caritas diocesana di Cagliari.

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