Detenuti e agenti diventano "libri viventi": ai Giardini pubblici di Cagliari si abbattono i pregiudizi

Sabato 13 giugno l'iniziativa che permette ai cittadini di "prendere in prestito" per trenta minuti le storie reali di chi vive la realtà del carcere di Uta
10 Làmpadas 2026
carcere di Uta

Abbattere le mura del pregiudizio attraverso la forza del racconto e dell'ascolto diretto, faccia a faccia. Sabato 13 giugno, dalle 17:00 alle 20:00, i Giardini pubblici di viale San Vincenzo a Cagliari ospiteranno un evento culturale e sociale di straordinario impatto: la "Biblioteca Vivente". Per tre ore, una decina di persone tra operatori carcerari e detenuti della Casa Circondariale di Uta si metteranno a nudo trasformandosi in veri e propri libri umani, pronti a raccontare frammenti della propria vita senza filtri a chiunque vorrà ascoltarli. L'iniziativa rappresenta l'atto conclusivo di "TuttoMondo", un percorso incentrato sull'inclusione e il riscatto sociale inserito nel più ampio progetto "Liberi dentro per crescere fuori", selezionato dall'impresa sociale Con i Bambini.

Il meccanismo per i cittadini che visiteranno i Giardini pubblici sarà semplicissimo e immediato. I lettori della comunità esterna potranno accedere liberamente allo spazio, consultare un catalogo con i titoli disponibili e "prendere in prestito" un libro umano per una conversazione privata della durata di circa 30 minuti. L'obiettivo dell'incontro biografico è scardinare lo stigma sociale e l'indifferenza attraverso l'empatia della narrazione individuale. L'appuntamento di sabato è il culmine di un lungo lavoro di preparazione metodologica svolto nei mesi di aprile e maggio all'interno del carcere di Uta sotto la guida degli esperti della cooperativa ABCittà, che hanno aiutato i partecipanti a elaborare il proprio vissuto per trasformarlo in un'occasione di crescita collettiva.

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