Detenuti e agenti diventano "libri viventi": ai Giardini pubblici di Cagliari si abbattono i pregiudizi
Abbattere le mura del pregiudizio attraverso la forza del racconto e dell'ascolto diretto, faccia a faccia. Sabato 13 giugno, dalle 17:00 alle 20:00, i Giardini pubblici di viale San Vincenzo a Cagliari ospiteranno un evento culturale e sociale di straordinario impatto: la "Biblioteca Vivente". Per tre ore, una decina di persone tra operatori carcerari e detenuti della Casa Circondariale di Uta si metteranno a nudo trasformandosi in veri e propri libri umani, pronti a raccontare frammenti della propria vita senza filtri a chiunque vorrà ascoltarli. L'iniziativa rappresenta l'atto conclusivo di "TuttoMondo", un percorso incentrato sull'inclusione e il riscatto sociale inserito nel più ampio progetto "Liberi dentro per crescere fuori", selezionato dall'impresa sociale Con i Bambini.
Il meccanismo per i cittadini che visiteranno i Giardini pubblici sarà semplicissimo e immediato. I lettori della comunità esterna potranno accedere liberamente allo spazio, consultare un catalogo con i titoli disponibili e "prendere in prestito" un libro umano per una conversazione privata della durata di circa 30 minuti. L'obiettivo dell'incontro biografico è scardinare lo stigma sociale e l'indifferenza attraverso l'empatia della narrazione individuale. L'appuntamento di sabato è il culmine di un lungo lavoro di preparazione metodologica svolto nei mesi di aprile e maggio all'interno del carcere di Uta sotto la guida degli esperti della cooperativa ABCittà, che hanno aiutato i partecipanti a elaborare il proprio vissuto per trasformarlo in un'occasione di crescita collettiva.