Emergenza pediatrica al collasso: organico ridotto e sicurezza delle cure a rischio

Operatori allo stremo e turni scoperti nel reparto d'urgenza: sei infermieri su 12 sono senza abilitazione al triage e la Direzione replica con lo scherno
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Emergenza pediatrica

Una gravissima carenza di organico sta mettendo a rischio la sicurezza dei piccoli pazienti e la salute degli operatori nel servizio di emergenza urgenza pediatrica. La denuncia scatta oggi di fronte a una situazione ormai insostenibile che vede il reparto sguarnito di personale stabile e qualificato. Attualmente la struttura deve fare i conti con due unità in malattia a lungo termine, altre due impiegate solo provvisoriamente per due settimane al mese e un neolaureato a cui è impossibile offrire l'affiancamento necessario. Nel mese di giugno, la pianta organica tocca il punto critico: su 12 unità totali distribuite sui tre turni, ben sei sono di recente ingresso e non abilitate al triage, e di queste due non sono nemmeno assegnate stabilmente al reparto.

Il vuoto di personale esperto e la mancanza di formazione specifica stanno esponendo la struttura a un rischio concreto di errori terapeutici, ritardi assistenziali e un aumento prevedibile di eventi avversi, calpestando la Legge 24/2017 che tutela la sicurezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute. Questa gestione disorganica impedisce qualsiasi inserimento adeguato dei neoassunti, violando apertamente la deliberazione aziendale numero 2022 del 2017 che definisce strategico l'addestramento dei nuovi assunti, esponendo al contempo i lavoratori a un pericolo diretto per la propria salute in violazione del Decreto Legislativo 81/2008.

Di fronte alle proteste del personale, i vertici aziendali hanno replicato finora con elusioni e battute quasi di scherno sull'impossibilità di procedere a nuove assunzioni per garantire la formazione. Gli operatori chiedono quindi con massima urgenza una revisione immediata dei turni che assicuri la presenza di personale sufficiente e qualificato, un percorso strutturato di affiancamento per i nuovi arrivati e la copertura certa dell'attività di triage senza compromettere le altre cure. La diffida formale è stata presentata per prevenire tragedie e difendere i pazienti pediatrici e i lavoratori, con la ferma intenzione di procedere per vie legali in assenza di interventi immediati.

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