SLA in Fest 2026: quando la vicinanza diventa la cura più potente
Ci sono giornate capaci di trasformarsi in un abbraccio collettivo, momenti in cui la fragilità della vita si incontra con la forza di una comunità che decide di non voltarsi dall'altra parte. Domenica 21 giugno 2026, a partire dalle ore 10.00, l'Istituto Salesiano San Domenico Savio di Selargius ospiterà "SLA IN FEST 2026", una manifestazione che proverà a ridefinire il significato di vicinanza e partecipazione. L'evento, organizzato dall'associazione InSieme Si Può - odv in stretta collaborazione con il Comune di Selargius e con lo stesso Istituto Salesiano che apre le sue porte per l'occasione, non è una semplice iniziativa informativa, ma un vero e proprio atto di resistenza contro il silenzio che spesso avvolge la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
La SLA è una malattia neurodegenerativa complessa, un percorso accidentato e gravemente invalidante per il quale, purtroppo, non esiste ancora una cura definitiva. È proprio in questo vuoto terapeutico che la ricerca scientifica diventa l'unica, vera bussola di speranza, un cammino che però necessita del carburante garantito dall'impegno costante di enti, associazioni e singoli cittadini. In molti Paesi, del resto, sono proprio i progressi sostenuti dalla società civile a tracciare la rotta verso il miglioramento della qualità della vita di chi affronta la patologia ogni giorno.
"SLA IN FEST" nasce allora come una sfida alla quotidianità spesso isolante vissuta dalle famiglie e dai caregiver. L'obiettivo è trasformare l'ordinario in qualcosa di straordinario, creando uno spazio in cui persone malate, volontari e professionisti sanitari possano condividere tempo, relazioni e attività in un contesto totalmente accogliente e informale. Per molte famiglie, il semplice gesto di uscire di casa o vivere alcune ore circondati dal calore degli altri rappresenta un valore inestimabile. Perché, in fondo, la consapevolezza di una malattia non si costruisce solo nei laboratori, ma nasce proprio dalla vicinanza fisica ed emotiva, ricordando a tutti che nessuna storia merita di essere affrontata in solitudine.