Filiera corta, Laore Sardegna promuove la rete del bovino bio

Dopo l'avvio a Ghilarza, il ciclo di incontri si sposta a Santu Lussurgiu e Sassari per consolidare il legame tra allevatori e mercato locale
22 Làmpadas 2026
bovino bio

La Sardegna punta a rafforzare la filiera del bovino da carne biologico, mettendo al centro la sostenibilità economica delle aziende e lo sviluppo di modelli di vendita diretta. L’Agenzia Laore Sardegna prosegue il suo impegno con un percorso di confronto mirato a costruire una rete territoriale solida, capace di unire la produzione al consumo consapevole. L’obiettivo è chiaro: verificare l’interesse del comparto verso nuove forme di collaborazione e valorizzare le eccellenze locali sui mercati.

Dopo il primo incontro tenutosi il 16 aprile scorso a Ghilarza, il dibattito si sposta ora su due nuovi appuntamenti fondamentali. Allevatori e tecnici si ritroveranno per analizzare dati di settore e discutere le opportunità concrete legate alla Politica agricola comune e al Complemento regionale per lo sviluppo rurale. Queste giornate rappresentano lo spazio ideale per confrontarsi su modelli organizzativi capaci di avvicinare concretamente produttori e consumatori.

Il prossimo incontro è fissato per il 25 giugno 2026 alle ore 10.30 a Santu Lussurgiu, nei locali dell'ex Monte Granatico. Il ciclo di appuntamenti proseguirà il 30 giugno 2026, sempre alle 10.30, nella sede sassarese dell'Agenzia Laore in via Baldedda 11.

Per informazioni e dettagli, gli operatori interessati possono rivolgersi all’Unità organizzativa Piante officinali, colture industriali e agricoltura biologica, contattando i referenti Giacomo Patteri, Giovanni Luca Belloi o Giampaolo Usai.

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