Festa Liberazione Quartu: dibattito, le sinistre ripartono dall'autocritica

28 Agosto 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 28 agosto - "Non siamo riusciti a cambiare le condizioni di vita del nostro popolo e ora tocchiamo con mano un senso diffuso di sfiducia nei confronti delle nostre forze politiche". Con queste parole il dirigente del Prc, Enrico Lobina, ha introdotto il dibattito sulle prospettive della sinistra comunista e anticapitalista ieri a Quartu Sant'Elena, nell'ambito della XII Festa di Liberazione cittadina. "Invece di occuparci del mondo del lavoro - ha spiegato il segretario regionale di Rifondazione comunista Gianni Fresu - ci siamo guardati l'ombelico. Non abbiamo tutelato a sufficienza il nostro mondo".

Se da Fresu è venuto il suggerimento di "rimettere a tema il conflitto fra capitale e lavoro" la consigliera regionale dei Rossomori, Claudia Zuncheddu, ha messo in discussione la centralità dell'industria nel futuro dell'isola. "La nostra più grande risorsa - ha sottolineato la sardista di sinistra - è l'ambiente. Siamo sicuri che il modello di sviluppo imposto alla Sardegna è stato giusto? Nelle zone industriali abbiamo assistito al moltiplicarsi dell'indice dei tumori. Porto Torres produce il 14 per cento della diossina in Europa. L'industria è a scadenza: dobbiamo scegliere nuove strade".


 Il dibattito si è poi spostato sul tema delle alleanze. Claudio Giorgi, il segretario regionale del PdCi, ha proposto di partire dal'unità dei comunisti per costruire, su basi programmatiche, un nuovo centrosinistra. Il coordinatore regionale di Sinistra e Libertà, Pietro Maurandi, ha invece indicato la strada della costruzione di unico partito che racchiuda tutte le anime della sinistra per poi allearsi col Pd. "E' difficile - ha osservato Fresu - fare l'unità a sinistra con chi si è appena reso protagonista di una scissione".

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