Beni culturali: Simbdea al Ministro, demoetnoantropologi fondamentali nella gestione dei musei sardi

26 Ottobre 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 26 ottobre - Difendere la specificità ed il valore della figura del demoetnoantropologo disconosciuta da una recente intesa fra il Ministero e i Sindacati sulla definizione dei profili professionali coinvolti nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali. Con questo obiettivo la sezione sarda di Simbdea - Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici - ha inviato una lettera aperta al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e al Presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali. Nel documento, la sezione sarda ha sottolineato l'importanza - riconosciuta anche dall'Unesco - dei beni demoetnoantropologici della Sardegna: beni dell'umanità immateriali, come il canto a tenore barbaricino, e materiali (insediamenti, strutture, sapori e tradizioni di lavoro dei bacini tradizionali sardi). "Il disconoscimento del profilo professionale demoetnoantropologico - è scritto nella lettera - farebbe regredire la organizzazione e gestione dei musei antropologici ad una condizione di 'spontaneismo' ormai superata nel senso comune, e innanzitutto nelle istituzioni che ai vari livelli hanno elaborato, in particolare nell'ultimo decennio (...) modelli di gestione che impongono figure specializzate di ricercatori, curatori, direttori".
© RIPRODUZIONE RISERVATA