Caso Bellomonte: il gip Caivano respinge l'istanza di scarcerazione dopo cinque mesi di custodia cautelare

13 Novembre 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 13 novembre - Cinque mesi esatti di custodia cautelare sulla base di intercettazioni non sono bastati. Oggi, a più di 150 giorni dall'incarcerazione del dirigente di A Manca pro s'Indipendentzia Bruno Bellomonte, il giudice per le indagini preliminari, Maurizio Caivano - firmatario dell'ordinanza di custodia cautelare del giugno 2009 - ha respinto l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato difensore Simonetta Crisci. "Ribadiamo - sottolinea Amp - ancora una volta la nostra totale e incondizionata vicinanza al patriota Bruno, alla sua straordinaria lucidità e coerenza politica nel vivere segregato nelle galere italiane per le istanze di rivendicazione del popolo sardo". Il Comitato per il diritto alla territorialità della pena - stabilito dal protocollo di intesa tra Stato e Regione e dalla legge 374/75 e non rispettato nel caso di Bruno Bellomonte - ha convocato una conferenza stampa per domani mattina a Sassari. (N.d.r: nessuna meraviglia per il silenzio e l'indifferenza dei garantisti del più forte e dei fautori del processo breve). 

 

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