Rete Antirazzista: presidio di solidarietà a Giorgino contro lo sgombero dei lavoratori senegalesi ordinato dal sindaco Floris
(IlMinuto) – Cagliari, 10 febbraio - La Rete Antirazzista cagliaritana dice no allo sgombero dell'ex Emsa di Giorgino - da dieci anni in affitto ad una nutrita comunità senegalese - ordinato ieri con decreto dal sindaco di Cagliari Emilio Floris. Da stasera alle 18.30 il movimento darà quindi vita ad un presidio permanente di solidarietà ai lavoratori che vivono nello stabile. Iniziativa a cui la Rete invita a partecipare tutta la Sardegna antirazzista. "Il neo prefetto di Cagliari Balsamo, il sindaco Floris, i dirigenti del consorzio industriale Cacip (ex Casic) - si può leggere in una nota - hanno colto l'occasione dei disordini razziali avvenuti a Rosarno per inventare una inesistente emergenza legata alla presenza delle comunità straniere in città". "In nome di questa emergenza che non esiste - prosegue la nota - martedì 9 febbraio il sindaco Floris ha emesso un immotivato decreto di sgombero dello stabile entro 48 ore, per motivi di igiene pubblica". "Si tratta - sottolinea il comunicato diffuso dalla Rete - di un edificio dotato di acqua corrente, luce, bagni funzionanti e senza problemi di stabilità o pericolo di crolli".
"I media - precisa la nota - hanno riportato notizie false - non c'è nessuna alternativa per i 100 abitanti delo stabile di Giorgino. I servizi sociali, attraverso la Caritas, hanno offerto 3-4 abitazioni da prendere in affitto e sufficienti appena per 15-20 persone (solo quelle con il permesso di soggiorno e la residenza a Giorgino). Per tutti gli altri l'unica alternativa è la strada".
"Lo sgombero - conclude la nota - è un'autentica infamia (...) e noi a questa infamia vogliamo e dobbiamo opporci".
"I media - precisa la nota - hanno riportato notizie false - non c'è nessuna alternativa per i 100 abitanti delo stabile di Giorgino. I servizi sociali, attraverso la Caritas, hanno offerto 3-4 abitazioni da prendere in affitto e sufficienti appena per 15-20 persone (solo quelle con il permesso di soggiorno e la residenza a Giorgino). Per tutti gli altri l'unica alternativa è la strada".
"Lo sgombero - conclude la nota - è un'autentica infamia (...) e noi a questa infamia vogliamo e dobbiamo opporci".
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