L'Università di Cagliari si ribella davvero: gli Stati generali indicono la "mobilitazione permanente" contro i tagli

16 Luglio 2010
(IlMinuto) - Cagliari, 16 luglio - "I Consigli indicono lo stato di mobilitazione permanente contro le misure imposte all’Università dalla manovra finanziaria e contro l’attuale versione della riforma". Si conclude con questa parole la mozione approvata degli Stati generali dell'Università di Cagliari.
Mercoledì scorso gli 11 Consigli di Facoltà dell'Ateneo si sono infatti riuniti, per la prima volta, in seduta congiunta con l'obiettivo di salvare l'Università cagliaritana dalle sforbiciate imposte dal Governo.
“Non rifiutiamo di farci carico delle difficoltà di questo momento – ha spiegato Antonello Sanna, il preside di Architettura – ma chiediamo un modello di sviluppo che investa nei giovani talenti, nell’innovazione e nella ricerca”. 
E i ricercatori sono in prima fila nella battaglia per la difesa dell'istruzione universitaria pubblica. All'attuale stato di cose, infatti, 325 ricercatori locali su 466 - ha ricordato Valentina Onnis della Rete 29 aprile - non sono disponibili a proseguire l'attività didattica anche nel prossimo anno accademico.
Gli studenti di Uxs puntano a coinvolgere nella mobilitazione anche il mondo della politica. "Chiediamo ancora una volta - scrivono in una nota - che vengano coinvolti nella difesa e salvaguardia del sistema Universitario coloro che sono stati delegati dal nostro popolo a rappresentarci". 
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