Pastorizia. Zuncheddu (Rossomori) abbandona lavori Commissione Agricoltura: “Gravissima esclusione Mps”
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(IlMinuto) – Cagliari, 1 settembre – "L'esclusione del Movimento dei Pastori Sardi dalla Commissione Agricoltura è un atto estremamente grave e antidemocratico". E' quanto sostiene il consigliere regionale dei Rossomori, Claudia Zuncheddu, che ieri ha abbandonato i lavori della Commissione in segno di protesta. All'audizione erano state invitate infatti solo le associazioni di categoria "istituzionali" del settore. "Da mesi - sottolinea la presidente dei Rossomori - il Movimento dei Pastori Sardi è impegnato in una lotta pacifica di denuncia della drammatica situazione in cui versa il settore agro-pastorale in Sardegna. Questo Movimento, apartitico, ha coinvolto migliaia di pastori e ha fatto si che di questo dramma se ne occupassero anche i media italiani e internazionali".La protesta dei pastori, sostiene Zuncheddu, è stata ignorata solo dalla Regione Sardegna.
"Gli unici che non si sono accorti di questo sempre più ampio movimento - spiega la sardista di sinistra - sono il presidente della Commissione Mariano Contu e l’assessore all’Agricoltura Prato che già nei giorni scorsi denigrava le lotte pacifiche del Mps (...). Ciò ha fomentato divisioni all’interno del mondo agropastorale anche grazie ad alcune iniziative di organizzazioni sindacali sempre più lontane dagli interessi di chi lavora in questi settori tradizionali".
"Ma - conclude Zuncheddu - l’economia sarda tradizionale non può morire. Uniti si vince e le istituzioni devono promuovere l’unità".
"Gli unici che non si sono accorti di questo sempre più ampio movimento - spiega la sardista di sinistra - sono il presidente della Commissione Mariano Contu e l’assessore all’Agricoltura Prato che già nei giorni scorsi denigrava le lotte pacifiche del Mps (...). Ciò ha fomentato divisioni all’interno del mondo agropastorale anche grazie ad alcune iniziative di organizzazioni sindacali sempre più lontane dagli interessi di chi lavora in questi settori tradizionali".
"Ma - conclude Zuncheddu - l’economia sarda tradizionale non può morire. Uniti si vince e le istituzioni devono promuovere l’unità".
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