Carceri. Cento passi Prc Nuoro: "Applicare territorialità pena. Articolo 41 bis è tortura"

6 Dicembre 2010
(IlMinuto) – Cagliari, 6 dicembre - "Riteniamo che la difesa di alcuni elementari diritti umani e il rispetto della Costituzione non si possano sacrificare sull’altare della 'sicurezza' [...]. Siamo invece pienamente convinti che occorra riportare al centro il dibattito sulla territorialità della pena e fare in modo che ogni detenuto possa scontare il suo debito il più vicino possibile alla propria famiglia". Con queste parole si conclude la nota "a proposito di 41 bis e territorialità della pena" diffusa nei giorni scorsi dal Circolo Cento passi del Prc di Nuoro. Nel febbraio del 2010 il Consiglio comunale di Nuoro, grazie all'ordine del giorno presentato dal consigliere comunale del Prc Antonio Pirisi, aveva approvato un ordine del giorno che chiedeva l'applicazione del principio della territorialità della pena. Il circolo Centopassi non condivide invece "l’approvazione dell’ordine del giorno relativo alla custodia di detenuti nella casa circondariale di Badu’e Carros in regime di sorveglianza speciale ai sensi dell’art. 41 bis". "Non possiamo condividere - precisa il circolo Prc - le considerazioni che si fanno sull’esperienza del carcere speciale circa un supposto 'contagio all’esterno (del carcere) di inedite forme di associazione a delinquere e trame terroristiche eversive'".
Per i comunisti del Cento passi l'articolo 41 bis della legge 354 del 1975 è "un regime penitenziario pesantissimo, che proprio a causa della sua durezza la Corte costituzionale ha affermato debba necessariamente essere temporaneo. Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e la Carta Europea dei diritti dell’uomo lo considerano, a ragione, una forma sofisticata di tortura".
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