Rifondazione sulle primarie a Cagliari. Il segretario Fresu: "Appoggeremo Zedda, ma ha preso 2500 voti senza verifica". Deriu (Togliatti): "Successo indiscutibile"
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(IlMinuto) - Cagliari, 2 febbraio - "Noi abbiamo sempre ribadito che pur non partecipando alle primarie ne avremmo rispettato il responso, e così sarà anche in questo caso". Con queste parole il segretario regionale del Prc, Gianni Fresu, ribadisce l'appoggio di Rifondazione al vincitore delle primarie, Massimo Zedda (Sel), e smentisce le "autentiche leggende metropolitane sulla nostra posizione in merito alle primarie cagliaritane". Ma neanche in questa occasione il segretario di Rifondazione e storico iscritto al circolo Gramsci di Cagliari nasconde le perplessità sullo strumento delle primarie. "Il fatto che il candidato sindaco della città capoluogo di regione sia il risultato di 2500 voti senza alcuna verifica (perché questo sono i voti delle primarie) - spiega Fresu - costituisce un problema politico. Le forze che sostenevano con convinzione tale prova di forza erano concordi nel considerare quello dei 10mila elettori il livello adeguato per ritenere questa competizione seria". Alle urne sono invece andati poco più di 5mila elettori. Sulle primarie cagliaritane si pronuncia, con accenti diversi, un altro esponente si Rifondazione comunista in Sardegna, Giovannino Deriu, membro del Comitato politico regionale del Prc e responsabile dell' organizzazione del Circolo cagliaritano Togliatti. "Non sono un sostenitore dello strumento 'primarie' - sottolinea Deriu - e non lo diventerò tanto facilmente. Zedda ha stravinto [...] per la bontà dei temi che ha saputo mettere in campo esprimendo sempre un’impostazione nettamente di sinistra. Oltre al metodo delle primarie c’è la sostanza di un indiscutibile successo di Massimo Zedda".
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