Carceri. 29 giorni senza mangiare per avere risposta su estradizione. La lotta contro la burocrazia di un detenuto rumeno
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(IlMinuto) – Cagliari, 19 aprile – La burocrazia è una delle principali cause di “sovraffollamento delle carceri italiane e del mancato rispetto dei diritti dei detenuti”. E’ quanto afferma con una nota Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti e Riforme, denunciando il caso di A.A.D. detenuto rumeno a Iglesias, in attesa da due anni dell’estradizione. Estradizione approvata ad ottobre dalle autorità rumene e a poi, a gennaio 2011, passata all’esame della Camera di consiglio della Corte d’Appello di Roma.
Nonostante i continui solleciti A. A. D. continua ad essere detenuto in Sardegna. “Non avendo avuto risposta ai numerosi solleciti l’uomo, sposato e padre di due bimbe di 6 e 4 anni – precisa Caligaris – ha attuato 29 giorni di sciopero della fame. E’ stato poi convinto a cessare la protesta, pur non avendo avuto risposta, per non compromettere lo stato di salute”.
Nonostante i continui solleciti A. A. D. continua ad essere detenuto in Sardegna. “Non avendo avuto risposta ai numerosi solleciti l’uomo, sposato e padre di due bimbe di 6 e 4 anni – precisa Caligaris – ha attuato 29 giorni di sciopero della fame. E’ stato poi convinto a cessare la protesta, pur non avendo avuto risposta, per non compromettere lo stato di salute”.
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