"Lo stato italiano nega ancora al popolo sardo il diritto ad autogestirsi", il no di aMpI al radar di Capo Sperone
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(IlMinuto) – Cagliari, 1 aprile – Continua giorno dopo giorno la mobilitazione del Comitato "No Radar" contro l'installazione della struttura a Capo Sperone. Questa sera alle 18.30 si terrà un sit in popolare di fronte al Consiglio comunale di Sant'Antioco, che si riunirà per esaminare la questione. Alla protesta parteciperà anche una delegazione di a Manca pro s'Indipendentzia. L'organizzazione della sinistra indipendentista interviene sul tema con un comunicato. "Il radar - denuncia aMpI - funziona emettendo un forte fascio elettromagnetico estremamente dannoso per l’uomo e per gli animali, soprattutto se l’esposizione è continuativa [...]. Ancora una volta, non è la popolazione sarda a decidere, ancora una volta lo Stato Italiano nega al popolo sardo il diritto ad autogestirsi ed a gestire il proprio territorio e le proprie ricchezze. Tuttavia gli abitanti di Sant’Antioco riunitisi in assemblea popolare e non si sono dimostrati disponibili a sottostare a quest’ennesimo sopruso. Hanno costituito il comitato 'No Radar' e si stanno mobilitando".
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