Caso Bellomonte: 18 giorni di sciopero della fame. La solidarietà dei baschi di Askapena
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(IlMinuto) – Cagliari, 29 giugno – Sono 18 i giorni consecutivi di sciopero della fame a staffetta per chiedere la liberazione di Bruno Bellomonte, il dirigente di a Manca pro s’Indipendentzia e sindacalista da due anni e 19 giorni in carcerazione preventiva sulla base di accuse mai dimostrate: un teorema (la preparazione di un attentato con modellini aerei radiocomandati al G8 della Maddalena) - spiegano gli organizzatori - campato in aria e privo di riscontri, come dimostra il processo attualmente in corso”. Oggi si astengono dal cibo Maurizio Faedda (al terzo giorno consecutivo di sciopero), Alessandro Murtas, Simona Pau e Antonello Turra. All’iniziativa promossa dal Comitato lavoratori pro Bruno Bellomonte hanno aderito complessivamente quasi 30 persone. Solidale con Bellomonte anche l’organizzazione internazionalista basca Askapena. “Vogliamo ribadire - si legge in una nota - la nostra solidarietà con il compagno Bruno Bellomonte, incarcerato da due anni dallo stato italiano per il suo fermo impegno con la libertà della terra e del popolo lavoratore sardo. Esprimiamo inoltre il nostro appoggio ai compagni e compagne che stanno portando avanti lo sciopero della fame per denunciare la situazione del militante di A Manca pro s’Indipendentzia. Inoltre, richiediamo allo stato italiano di smettere nella sua repressione contro il movimento indipendentista sardo e l’organizzazione A Manca pro s’Indipendentzia e di riconoscere i diritti che spettano al popolo sardo”.
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