Cinque anni dall’Operazione Arcadia. Sabino (aMpI): “Semplice atto di repressione colonialista”

12 Luglio 2011
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(IlMinuto) – Cagliari, 12 luglio – “Trasmettere alla gente il concetto che l’indipendentismo è un movimento politico criminale. E’ questo il motivo per cui dieci militanti di a Manca pro s’Indipendentzia sono finiti in galera nel 2006. E’ questo il motivo per cui Bruno Bellomonte, dirigente nazionale di a Manca pro s’Indipendentzia, è ancora agli arresti con falsi pretesti”. Con queste parole Cristiano Sabino, portavoce di a Manca pro s’Indipendentzia, ha ricordato l’Operazione Arcadia a cinque anni esatti di distanza, in un sit in organizzato dalla sinistra indipendentista ieri mattina di fronte al Tribunale di Cagliari, in piazza Repubblica. L’11 luglio del 2006 dieci fra militanti e dirigenti di aMpI vennero arrestati dalla Direzione distrettuale antiterrorismo di Cagliari con un’inchiesta guidata dal pm Paolo De Angelis: l’ormai famosa Operazione Arcadia. “Dieci indipendentisti – ha precisato Sabino - hanno passato un anno della loro vita agli arresti senza sapere il perché. Il processo non è mai stato fatto, non si è mai arrivati al rinvio a giudizio, ma l’inchiesta d’altro canto non è mai stata archiviata. Siamo di fronte ad un semplice atto di repressione colonialista”. All’iniziativa hanno preso la parola anche esponenti di Sperantzia de Libertadi, Sardigna Natzione, Cobas scuola e Collettivo anticapitalista sardo.
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