Carceri: “Sardegna: Caienna d’Italia”
(IlMinuto) – Cagliari, 24 febbraio – “Non vorrei che con la scusa delle nuove carceri si tentasse di fare della Sardegna una nuova Caienna d’Italia”. Parola di Mauro Pili, deputato del Pdl che denuncia sulle pagine del La Nuova Sardegna un piano segreto del Ministero: il trasferimento entro l’anno di oltre 2.000 detenuti dalle carceri italiane a quelle sarde, vecchie e nuove. Se così fosse, infatti, non basterebbero le nuove strutture penitenziarie costruite in Sardegna (Tempio, Oristano, Sassari, Cagliari) per accogliere i detenuti già presenti e quelli in arrivo, con il rischio che quelle vecchie rimarrebbero aperte e le condizioni di sovraffollamento non migliorerebbero. Il trasferimento degli ultimi giorni di 100 detenuti provenienti dalla penisola in Sardegna sembra confermare l’idea che il Piano Straordinario Carceri confermi lo storico ruolo della Sardegna quale “naturale carcere” per via dell’insularità, e le assegni quello nuovo di valvola di sfogo della drammatica situazione carceraria.D’altronde il DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) lo aveva già preventivato da tempo con una circolare del 2009 con cui si affermava che “i detenuti sottoposti al regime carcerario speciale devono essere ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, collocati preferibilmente in aree insulari”. “Obiettivo: utilizzare la Sardegna come terra di confino”. Parola di Mauro Pili.
L.G.
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