L'EDITORIALE. Come inquisire un movimento politico: aMpI a processo

29 Febbraio 2012
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(IlMinuto) – Cagliari, 29 febbraio – Per quanto siano trascorsi mesi, certe vicende non potranno mai essere dimenticate. Quella della Operazione Arcadia prima e quella del processo Bellomonte poi non sono certo casi misconosciuti, anzi, fiumi di inchiostro sono stati spesi riportandoli più volte sulle pagine dei giornali. Protagonista è a Manca pro s'Indipendentzia, che vede il suo nome nuovamente sbattuto in un articolo che reca per titolo "Terrorismo, a giudizio 18 imputati. Via al processo contro a Manca pro s'Indipendentzia" uscito ieri sulle pagine di uno dei più importanti quotidiani sardi. Sei gli indagati della sinistra indipendentista - non tutti iscritti ad aMpI - che vanno ad aggiungersi alla lista di persone già coinvolte negli arresti del 2006 con l'accusa di "associazione eversiva finalizzata al terrorismo".Come accadeva con l'Inquisizione, vengono accusati imbastendo una storia per screditare un'idea, una corrente di pensiero, addossando colpe, interpretando comportamenti e rigirando i fatti di modo da dimostrare una presunta colpevolezza. Nella costruzione di questi teoremi, basta andare a vedere la caccia alle streghe che ha tenuto per 29 mesi Bruno Bellomonte dietro le sbarre di Viterbo e Siano, la consistenza reale delle prove non è fondamentale. Le vite spezzate, però, sono vere.
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