Oristano diventa capitale della pace: tre giorni di incontri, geopolitica e grande musica

Dal 25 al 27 giugno torna il Festival dello Sviluppo Sostenibile con grandi nomi del dibattito internazionale e della canzone d'autore
16 Giugno 2026
Oristano

Tre giorni di incontri, geopolitica e grande musica per rimettere al centro del dibattito il valore della pace in un’epoca di crescenti tensioni mondiali. Da giovedì 25 a sabato 27 giugno, Oristano si trasformerà nella capitale del confronto ospitando la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. La manifestazione, promossa da Legacoop Sardegna e Dromos, si muoverà quest'anno sotto il titolo-appello "PEACE PLEASE. L'Economia della Pace", richiamando grandi nomi della politica, dell'analisi internazionale e della canzone d'autore tra il Chiostro del Carmine, il Teatro Garau e Piazza Duomo.

Il sipario si alzerà giovedì 25 giugno alle 17 al Chiostro del Carmine con i saluti istituzionali, seguiti dall'intervento della presidente della Regione Alessandra Todde sul ruolo dei territori nell'economia della pace. A seguire, la tavola rotonda delle 18:30 coordinata da Enrico Carta, che vedrà il confronto tra la stessa Todde, il presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu, l’ex ministro Maurizio Sacconi, il neoeletto presidente di Legacoop Sardegna Ignazio Angioni e l'ex sottosegretario agli Affari Esteri Mario Raffaelli, che porterà la sua esperienza di mediatore nei conflitti internazionali. Dopo la consegna delle targhe alle imprese sarde più longeve, la prima giornata si sposterà alle 21 al Teatro Garau con il monologo teatrale di Andrea Santonastaso dedicato alla vita e ai fumetti di Andrea Pazienza, a ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite.

Venerdì 26 giugno il festival entrerà nel vivo della geopolitica. Alle 17, sempre al Chiostro, riflettori puntati su Dario Fabbri, direttore della rivista Domino e tra le voci più ascoltate sulle crisi globali, che dialogherà con il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini. A seguire, il dibattito si allargherà con una tavola rotonda internazionale che vedrà la partecipazione di Marco Minniti, già ministro dell'Interno e oggi alla guida della Fondazione Med-Or, per analizzare le sfide poste da migrazioni, sicurezza e cooperazione. La serata si chiuderà in Piazza Duomo, dalle 22 e a ingresso libero, con il grande evento "La Pace siamo noi", un concerto corale che metterà insieme l’impegno civile di Piero Marras, la tradizione del Tenore di Bitti "Remunnu 'e Locu", Carla Denule e il progetto "4/4 D'Autore".

Sabato 27 giugno l’ultima giornata sarà interamente dedicata ai giovani, a partire dalle 17 con la presentazione del libro su Sandro Pertini di Gianluca Scroccu e l'indagine del Forum Disuguaglianze e Diversità che ha fotografato le ansie di tremila studenti italiani di fronte a guerra e lavoro. Temi che verranno sviscerati nel dibattito delle 18 con la sindaca di Fonni e presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi, dove verrà presentata anche l'esperienza della cooperativa sarda WarFree Service. Il gran finale del festival sarà affidato a Daniele Silvestri, che alle 22 accenderà Piazza Duomo con una tappa del suo nuovissimo tour estivo "Canzoni a sdraio", accompagnato sul palco da Marco Santoro e Davide Savarese, con biglietti già disponibili sul sito ufficiale di Dromos.

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