Stop al resort di Cala Finanza: il progetto cade dopo la mobilitazione popolare

l presidio permanente di Cala Finanza festeggia l'annullamento del progetto Tavolara Bay: la vittoria di una mobilitazione popolare che ha saputo fermare la speculazione
2 Luglio 2026
Cala Finanza

Il progetto per il resort di lusso a Cala Finanza si ferma. La revoca dell'autorizzazione unica, arrivata in queste ore, segna un punto di svolta decisivo, dando ascolto a una protesta che non si è mai placata.

A far vacillare e poi crollare l'intero iter non è stata solo la burocrazia, ma una pressione dal basso che ha coinvolto migliaia di persone. La contrarietà verso la cementificazione di uno degli ultimi lembi incontaminati di costa era diventata un grido collettivo, capace di andare ben oltre i confini di Loiri Porto San Paolo. La raccolta di circa centomila firme è la misura concreta di quanto la popolazione non fosse disposta a vedere il proprio territorio sacrificato in nome di un turismo che ignora il paesaggio.

La mobilitazione è stata costante: dai presidi ai comitati, le persone hanno saputo mantenere alta l'attenzione, trasformando quella che doveva essere una pratica amministrativa blindata in un caso di interesse pubblico. È stata proprio questa opposizione, trasversale e tenace, a rendere politicamente e socialmente insostenibile il proseguimento del progetto.

La decisione odierna riconosce, di fatto, che la tutela di un bene comune come Cala Finanza ha un valore superiore a qualsiasi piano di espansione turistica. La vittoria di oggi appartiene a chi ha difeso la propria terra, dimostrando che, quando una comunità si compatta e fa sentire la propria voce in modo netto, anche i progetti che sembravano già scritti possono essere messi in discussione e fermati.

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