Tradizione e gioco a Segariu: i bambini riscoprono i riti della Pasqua sarda
La Pasqua a Segariu quest’anno ha il volto dei più piccoli. Attraverso il gioco e la manualità, il paese si prepara a vivere la Settimana Santa riscoprendo i suoi simboli più antichi. L'amministrazione comunale ha dato il via a un progetto che unisce fede, cultura popolare e partecipazione collettiva.
Il percorso è iniziato il 30 marzo scorso in Biblioteca, dove tra fiabe e racconti i bambini hanno imparato l'arte di far germogliare grano e lenticchie in assenza di luce. Questi piccoli vasi, simbolo della Resurrezione e del trionfo della vita sull'oscurità, diventeranno gli ornamenti sacri per la cappella dell’Ultima Cena. "Un modo naturale per trasmettere la tradizione affinché i piccoli possano custodirla nel tempo" ha dichiarato il primo cittadino.Il primo aprile sarà invece il giorno del ritmo e del legno. Protagoniste saranno "Sas Matracas", gli strumenti a percussione che, con il loro suono secco, sostituiranno il silenzio delle campane dal Giovedì al Sabato Santo.
La giornata sarà divisa in due momenti: la mattina sono previsti laboratori dedicati agli studenti di ogni ordine e grado per imparare la costruzione e il significato simbolico dello strumento. La sera, invece, nel Centro di Aggregazione Sociale, sarà la volta dell' incontro aperto agli adulti, che trasformerà la costruzione degli strumenti (sas matracas) in un vero momento di comunità.
L'iniziativa non punta solo a educare i residenti, ma mira a diventare un polo d'attrazione per i curiosi e i visitatori dei paesi limitrofi, interessati a riscoprire una Sardegna tradizionale dove la cultura non si legge solo sui libri, ma si costruisce con le mani.
"La costruzione di questi oggetti diventa un momento di partecipazione collettiva capace di coinvolgere l'intera comunità" — ha dichiarato Andrea Fenu, Sindaco di Segariu.