Premio Oscar a Cagliari: Gabriella Pescucci e i maestri del look cinematografico protagonisti di "Sembianze"
I mestieri invisibili che costruiscono il volto e l'anima dei personaggi cinematografici diventano protagonisti nel capoluogo sardo. Da martedì 5 a sabato 9 maggio, l'Auditorium di Sa Manifattura accoglie "Sembianze", la rassegna organizzata dalla Cineteca Sarda - Società Umanitaria dedicata all'arte del costume, del trucco e del prosthetic make-up. Ospite d'onore della manifestazione sarà Gabriella Pescucci, costumista di fama internazionale e Premio Oscar per L’età dell’innocenza di Martin Scorsese.
L’iniziativa non è solo una celebrazione estetica, ma un approfondimento tecnico su come abiti, protesi e acconciature dialoghino con la regia e la fotografia per creare l’immaginario visivo di un film. Accanto alla Pescucci, il parterre degli ospiti vanta nomi dal curriculum eccezionale: da Carlo Poggioli (collaboratore di Sorrentino e Gilliam) ad Aldo Signoretti (quattro nomination all'Oscar per il trucco), fino a Leonardo Cruciano, esperto di effetti visivi e animatronica che illustrerà le nuove frontiere aperte dall'Intelligenza Artificiale.
Il sipario si alza martedì 5 maggio alle 18:30 con un omaggio a Piero Tosi, leggendario costumista di Visconti e Pasolini, ricordato attraverso la proiezione del capolavoro Il Gattopardo. Le giornate successive alterneranno incontri tematici e proiezioni di culto, come L’arbitro di Paolo Zucca e il musical Moulin Rouge!. Un momento centrale sarà la serata di giovedì 7 maggio, dove i segreti della celebre Sartoria Tirelli-Trappetti, che dal 1964 veste le più grandi produzioni mondiali, saranno svelati attraverso i racconti dei protagonisti e l'esposizione di abiti iconici e bozzetti originali.
Per gli appassionati e gli studenti, la rassegna propone anche una dimensione formativa con tre workshop specialistici. Sabato 9 maggio sono in programma la masterclass sul costume con Pescucci e Poggioli e il laboratorio tecnico sul trucco prostetico curato da Leonardo Cruciano. L'evento, sostenuto dalla Regione Sardegna e dalla Film Commission, trasforma Cagliari in un set a cielo aperto dove riscoprire l'artigianalità che si cela dietro la grande macchina del cinema.