Caso Rwm, Sinistra Italiana attacca la Giunta Todde: "Stop alle bombe"

La segreteria regionale di SI (AVS) contesta la scelta dell'avvocatura sarda di chiedere il rigetto della sospensiva cautelare al Tar: "La Sardegna ha bisogno di ospedali e lavoro, non di armi". Domani il pronunciamento dei giudici amministrativi
26 Maju 2026
RWM

Esplode il caso politico all'interno della maggioranza che sostiene la Giunta guidata da Alessandra Todde. Con una nota durissima, la segreteria regionale di Sinistra Italiana Sardegna (Alleanza Verdi e Sinistra) si schiera apertamente contro la linea difensiva scelta dall'esecutivo regionale in merito all'ampliamento della fabbrica di armi Rwm di Domusnovas. L'attacco arriva alla vigilia del pronunciamento del Tar Sardegna, atteso per domani, mercoledì 27 maggio, sul ricorso presentato dai movimenti ambientalisti e antimilitaristi per chiedere la sospensione cautelativa della nomina della commissaria governativa.

Nel mirino di Sinistra Italiana c’è la decisione dell'avvocatura della Regione Sardegna di allinearsi alle posizioni del governo Meloni, chiedendo il rigetto della misura cautelare invocata dai pacifisti. Un passo che la segreteria di SI definisce un "grave errore politico". "Riteniamo inaccettabile schierare la Regione Autonoma della Sardegna insieme al governo di estrema destra e contro il ricorso dei movimenti contro la Rwm", si legge nella nota, in cui si sollecita la Governatrice Todde a fare un passo indietro immediato e a ritirare la richiesta di rigetto presentata dai legali dell'ente.

I progressisti ribadiscono la totale contrarietà al raddoppio degli impianti dello stabilimento nel Sulcis, richiamando la precedente sentenza del Consiglio di Stato che aveva già bloccato l'ampliamento per carenza di garanzie ambientali. In proposito, la segreteria regionale di Sinistra Italiana denuncia la natura neocoloniale della nomina della commissaria governativa per agire d’imperio al progetto di raddoppio degli impianti. "La nostra isola non ha bisogno di basi militari e fabbriche di bombe, ma di ospedali e lavoro", conclude la nota, chiedendo alla Giunta una netta inversione di rotta in nome della solidarietà internazionale e della pace.

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