"Non siamo un problema di ordine pubblico". 70 lavoratori chiedono al Comune di Cagliari di applicare le norme regionali del "collegato" sulla stabilizzazione dei precari
(IlMinuto) – Cagliari, 3 novembre - Inviare alla Regione, entro il termine di legge del 6 novembre, il piano per la stabilizzazione ed avviare al più presto i cantieri comunali. Sono queste le richieste che i 70 lavoratori precari del Comune di Cagliari - che da una settimana protestano accampati di frontre al Palazzo civico di via Roma - all'amministrazione comunale. Le ragioni della lotta sono state illustrate questa mattina in una conferenza stampa. Il collegato alla finanziaria approvato ad agosto dal Consiglio regionale - hanno spiegato i lavoratori - permetterebbe l'assunzione stabile di tutti i precari che hanno lavorato almeno 30 mesi per il Comune, ma l'amministrazione comunale - diversamente dalla Provincia di Cagliari - al momento non riconosce ai lavoratori il diritto all'assunzione. "Ci imputano - ha dichiarato ieri all'Unione Sarda l'assessore al Personale del Comune Giuseppe Farris - di non avere ancora emanato un bando per loro come invece ha fatto la Provincia. Ebbene, noi ribadiamo di aver agito secondo le norme vigenti. Parallelamente manifestiamo perplessità sull'iniziativa della Provincia che ha emanato un bando sulla base di una normativa sulla quale il Ministro Fitto ha sollevato questioni di incostituzionalità". Nel frattempo - hanno denunciato i lavoratori fra le bandiere della funzione pubblica della Cgil - i cantieri comunali sono fermi e la lotta dei precari è stata posta all'esame della seduta di stasera del Consiglio comunale come una semplice questione di ordine pubblico. Ma i precari - età media 57 anni - hanno ribadito, con disgusto per le frasi pronunciate dall'assessore, di agire solo per rivendicare il diritto al lavoro sancito proprio dalla Costituzione citata da Farris.
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