Tumore al seno: a Cagliari nuova tecnica chirurgica. Venerdì incontro sulla prevenzione al Mediterraneo
(IlMinuto) – Cagliari, 25 novembre - "La prevenzione è un termine che deve entrare nell’uso comune dei sardi divenendo una pratica garantita dal Servizio sanitario nazionale attraverso specifici programmi. Abbiamo infatti promosso un appuntamento con lo scopo di contribuire alla prevenzione e all'informazione sulla realtà sanitaria sarda. Un appuntamento che acquista un particolare significato nella settimana in cui si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. Lo ha detto Maria Grazia Caligaris, Presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, illustrando ai giornalisti l’incontro "Conoscere per Guarire. Il tumore al seno: percorsi ed esperienze". L’appuntamento, in programma venerdì 27 novembre, alle ore 16, nella Sala Venere dell’Hotel Mediterraneo di Cagliari, offrirà l’opportunità di conoscere gli specialisti delle unità operative impegnate nella diagnosi e nel trattamento del tumore del Presidio oncologico "Armando Businco" della Asl 8. "In Italia – ha aggiunto Caligaris – la prevenzione è ancora una pratica sconosciuta al 50 per cento della popolazione. La Sardegna, purtroppo, non fa eccezione. Nel nostro Paese e nella nostra isola infatti circa la metà dei cittadini non effettua alcuna forma di prevenzione. Nel caso del tumore al seno, che registra un’alta incidenza prevalentemente tra le donne, è però indispensabile sia la prevenzione primaria, che riguarda l’individuazione dei fattori di rischio, sia la diagnosi precoce. Determinante è però aderire ai programmi di screening per il tumore dell’utero, avviato l’anno scorso, e per il carcinoma del seno, che partirà a breve". "Il cancro della mammella – ha sottolineato Massimo Dessena, segretario nazionale della Società Italiana di Chirurgia Oncologica – è la neoplasia più diffusa nel sesso femminile e presenta una incidenza in costante aumento. Si stima che una donna su 10 andrà incontro nell’arco della vita al tumore mammario". "La Chirurgia sperimentale – ha ricordato Giuseppe Murenu responsabile dell’Unità operativa – partecipa a una sperimentazione multidisciplinare che permette di effettuare cure, in caso di piccoli tumori, direttamente al momento dell’intervento, evitando successive radioterapie. Un sistema all’avanguardia che consente alle donne sarde di evitare viaggi nel continente. Un’opportunità finora sperimentata su 27 pazienti con esito positivo. Quello di Cagliari è l’unico centro dell’Italia centro-meridionale a sperimentare questa tecnica dopo Roma".
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