Carceri. Loddo (5 novembre): "Buoncammino bomba pronta ad esplodere. Giustizia parola senza significato"

29 Giugno 2010
(IlMinuto) - Cagliari, 29 giugno - "Il carcere di Buoncammino è una bomba pronta ad esplodere. E' il carcere della pazzia, della droga e della malattia". E' quanto ha denunciato Roberto Loddo dell'Associazione 5 novembre "Per i diritti civili" nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri mattina di fronte al penitenziario cagliaritano.
Il sovraffollamento è la principale emergenza del vecchio istituto di pena. "I detenuti tossicodipendenti - ha spiegato Loddo - rappresentano il 55 per cento dell’intero carcere. Numerosi sono i casi di Hiv, epatite B e C e patologie psichiche. I 524 esseri umani che soffrono il sovraffollamento sono la prova vivente che la giustizia è una parola vuota e priva di significato (La capienza tollerabile del carcere è di 467 detenuti)".
L'associazione 5 novembre non si limita però alla denuncia, ma propone una vera riforma del sistema carcerario regionale a partire dall'applicazione del principio della Territorialità della pena e dall'istituzione del Garante dei detenuti in Sardegna. "Chiediamo - ha sottolineato Loddo - l’approvazione di una legge regionale che istituisca il Garante regionale per i cittadini privati della libertà personale. Sentiamo la necessità di una figura terza, di garanzia e mediazione tra il carcere e il cittadino detenuto". 
Più che urgente l'applicazione della riforma sanitaria in tutte le carceri. "Pensiamo - ha chiarito l'esponente di 5 novembre - che il carcere debba rispettare il principio costituzionale della tutela alla salute, perché il cittadino detenuto non può avere una disparità di trattamento rispetto al cittadino libero".
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