Cumpostu (Sni): "Il 2 giugno non è la nostra festa. Non balleremo con voi"
(IlMinuto) – Cagliari, 2 giugno - "Oggi è la festa della Repubblica italiana, di una repubblica che ha firmato diversi trattati sul diritto di autodeterminazione dei popoli ma che autodichiarandosi unica e indivisibile nega gli stessi diritti al nostro popolo, il popolo sardo". E' quanto afferma il coordinatore nazionale di Sardigna Natzione Indipendentzia Bustianu Cumpostu. Per gli indipendentisti sardi il 2 giugno non è un giorno di festa.
"Non possiamo far festa - osserva Cumpostu - il tricolore è solo la bandiera del nostro ultimo conquistatore, proviamo la stessa emozione che provava un italiano quando vedeva quella austriaca, di un palestinese quando vede quella israeliana e di un tibetano quando vede quella cinese".
"Perché dovremmo ballare con voi", conclude il coordinatore di Sni. "I balli sono i vostri. Noi balleremo solo quando verranno i nostri balli. Il volume intitolato 'Sardegna italiana' sarà chiuso e riposto accanto a quelli di Sardegna aragonese, pisana e romana. La nostra storia andrà avanti e forse arriverà il momento che apparterremo al mondo come sardi".
"Non possiamo far festa - osserva Cumpostu - il tricolore è solo la bandiera del nostro ultimo conquistatore, proviamo la stessa emozione che provava un italiano quando vedeva quella austriaca, di un palestinese quando vede quella israeliana e di un tibetano quando vede quella cinese".
"Perché dovremmo ballare con voi", conclude il coordinatore di Sni. "I balli sono i vostri. Noi balleremo solo quando verranno i nostri balli. Il volume intitolato 'Sardegna italiana' sarà chiuso e riposto accanto a quelli di Sardegna aragonese, pisana e romana. La nostra storia andrà avanti e forse arriverà il momento che apparterremo al mondo come sardi".
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