"Contenzione" nel Servizio Psichiatrico di Cagliari. Espa (Pd): "Pratica pericolosa per la vita dei pazienti"
(IlMinuto) - Cagliari 30 luglio - Il presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci, e l'assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, sanno che nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari è ripresa la pratica della "contenzione" dei pazienti?
E' quanto chiede agli esponenti della Giunta regionale una interrogazione sottoscritta da alcuni consiglieri del centrosinistra, primo firmatario Marco Espa (Pd).
"Secondo quanto riportato recentemente dalla stampa - scrivono i consiglieri - sembra si pratichi tuttora la contenzione nei confronti di pazienti ricoverati in trattamento sanitario obbligatorio, con i gravi rischi che tale pratica può comportare, oggettivamente per la vita delle persone, stando all'evidenza di ciò che è purtroppo successo nel passato con la morte di un paziente".
"La pratica - sottolinea l'interrogazione - "è di fatto pericolosa per la vita dei pazienti".
La ripresa della pratica della contenzione era stata denunciata la scorsa settimana da Gisella Trincas, presidente Associazione sarda per l'Attuazione della Riforma psichiatrica. "Nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari, diretto da Paolo Turri - aveva scritto Trincas - si continuano a violare i diritti umani. Un giovane ragazzo di poco più di 20 anni, al suo primo ricovero (in trattamento sanitario obbligatorio) è legato in un letto di questo servizio".
E' quanto chiede agli esponenti della Giunta regionale una interrogazione sottoscritta da alcuni consiglieri del centrosinistra, primo firmatario Marco Espa (Pd).
"Secondo quanto riportato recentemente dalla stampa - scrivono i consiglieri - sembra si pratichi tuttora la contenzione nei confronti di pazienti ricoverati in trattamento sanitario obbligatorio, con i gravi rischi che tale pratica può comportare, oggettivamente per la vita delle persone, stando all'evidenza di ciò che è purtroppo successo nel passato con la morte di un paziente".
"La pratica - sottolinea l'interrogazione - "è di fatto pericolosa per la vita dei pazienti".
La ripresa della pratica della contenzione era stata denunciata la scorsa settimana da Gisella Trincas, presidente Associazione sarda per l'Attuazione della Riforma psichiatrica. "Nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari, diretto da Paolo Turri - aveva scritto Trincas - si continuano a violare i diritti umani. Un giovane ragazzo di poco più di 20 anni, al suo primo ricovero (in trattamento sanitario obbligatorio) è legato in un letto di questo servizio".
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