Referendum sul nucleare. Il Comitato SI.NO.NUCLE dà il via libera al voto in primavera
(IlMinuto) – Cagliari, 26 luglio – Il referendum consultivo sul nucleare in Sardegna si svolgerà quasi sicuramente nella prossima primavera, in concomitanza con le elezioni amministrative.
Il Comitato SI.NO.NUCLE - riunito sabato ad Oristano - ha infatti deciso di accogliere la proposta fatta una decina di giorni fa dal capo di gabinetto della presidenza della Regione, Giandomenico Sabiu, al gruppo promotore della consultazione.
"Al Comitato Promotore che chiedeva di indire il referendum entro il mese di novembre 2010 - spiega in una nota Bustianu Cumpostu - era stata avanzata la proposta di accorpare il referendum alle elezioni amministrative della primavera 2011, al fine di causare una minore spesa di fondi regionali, risparmiare circa 12 milioni di euro e non sovraccaricare gli uffici regionali di competenza".
Il Comitato per il SI ha però dato un assenso condizionato alla proposta di accorpamento venuta da viale Trento. Gli antinuclearisti presenteranno a Sabiu una serie di richieste: la Regione dovrà "indire il referendum da subito", "organizzare e finanziare una campagna informativa sul referendum da almeno quattro mesi prima della votazione" e inserire "il referendum in un ordine del giorno del Consiglio Regionale alla cui discussione invitare i rappresentanti del comitato.si.nonucle".
Non solo. Il Comitato chiederà che i 12 milioni risparmiati vengano "assegnati ad un capitolo di spesa relativo alla creazione o stabilizzazione di posti di lavoro in Sardegna".
Il Comitato SI.NO.NUCLE - riunito sabato ad Oristano - ha infatti deciso di accogliere la proposta fatta una decina di giorni fa dal capo di gabinetto della presidenza della Regione, Giandomenico Sabiu, al gruppo promotore della consultazione.
"Al Comitato Promotore che chiedeva di indire il referendum entro il mese di novembre 2010 - spiega in una nota Bustianu Cumpostu - era stata avanzata la proposta di accorpare il referendum alle elezioni amministrative della primavera 2011, al fine di causare una minore spesa di fondi regionali, risparmiare circa 12 milioni di euro e non sovraccaricare gli uffici regionali di competenza".
Il Comitato per il SI ha però dato un assenso condizionato alla proposta di accorpamento venuta da viale Trento. Gli antinuclearisti presenteranno a Sabiu una serie di richieste: la Regione dovrà "indire il referendum da subito", "organizzare e finanziare una campagna informativa sul referendum da almeno quattro mesi prima della votazione" e inserire "il referendum in un ordine del giorno del Consiglio Regionale alla cui discussione invitare i rappresentanti del comitato.si.nonucle".
Non solo. Il Comitato chiederà che i 12 milioni risparmiati vengano "assegnati ad un capitolo di spesa relativo alla creazione o stabilizzazione di posti di lavoro in Sardegna".
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