Un treno per difendere la scuola. Tutta l'Isola contro i tagli del Governo: in pericolo 1.707 posti di lavoro
(IlMinuto) - Cagliari, 21 luglio - Il movimento per la difesa della scuola pubblica non si ferma. Martedì prossimo, 27 luglio, l'Isola sarà infatti attraversata da Nord a Sud dal "Treno per la cultura": la nuova iniziativa di lotta promossa dai comitati cittadini che si battono contro la "riforma Gelmini-Tremonti".
"Saliamo insieme - è questo l'invito degli organizzatori della mobilitazione - sul 'Treno per la cultura' che da Sassari, attraversando tutta la Sardegna e raccogliendo le forze di tutti, raggiungerà Cagliari per manifestare per il diritto alla conoscenza e al lavoro dignitoso dei suoi operatori".
I promotori dell'iniziativa denunciano ancora una volta le conseguenze dei tagli del Governo sulla scuola e sulla cultura.
"L’attuazione della pseudo-riforma Gelmini-Tremonti - si legge in una nota - comporterà per le scuole della Sardegna una ulteriore contrazione di 1.707 posti di lavoro. 550 sono invece i milioni che il Governo avrebbe deciso di togliere al Fondo Unico per lo Spettacolo per il triennio 2009-2011, con conseguenti tagli a livello locale, che potrebbero decretare la chiusura di enti culturali, fondazioni, istituti di ricerca, accademie ovvero la distruzione di tutto il settore culturale".
Hanno aderito all'iniziativa il Movimento per la Difesa della Scuola pubblica, i Coordinamenti precari della Scuola di Sassari e di Oristano, il Comitato precari della Scuola di Cagliari, il Comitato per la Difesa della Scuola pubblica di Alghero, i Comitati per la Scuola di Ozieri e di Olbia.
"Saliamo insieme - è questo l'invito degli organizzatori della mobilitazione - sul 'Treno per la cultura' che da Sassari, attraversando tutta la Sardegna e raccogliendo le forze di tutti, raggiungerà Cagliari per manifestare per il diritto alla conoscenza e al lavoro dignitoso dei suoi operatori".
I promotori dell'iniziativa denunciano ancora una volta le conseguenze dei tagli del Governo sulla scuola e sulla cultura.
"L’attuazione della pseudo-riforma Gelmini-Tremonti - si legge in una nota - comporterà per le scuole della Sardegna una ulteriore contrazione di 1.707 posti di lavoro. 550 sono invece i milioni che il Governo avrebbe deciso di togliere al Fondo Unico per lo Spettacolo per il triennio 2009-2011, con conseguenti tagli a livello locale, che potrebbero decretare la chiusura di enti culturali, fondazioni, istituti di ricerca, accademie ovvero la distruzione di tutto il settore culturale".
Hanno aderito all'iniziativa il Movimento per la Difesa della Scuola pubblica, i Coordinamenti precari della Scuola di Sassari e di Oristano, il Comitato precari della Scuola di Cagliari, il Comitato per la Difesa della Scuola pubblica di Alghero, i Comitati per la Scuola di Ozieri e di Olbia.
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