Criminalità organizzata. Zuncheddu (Rossomori): "Arrivo del boss camorrista Iovino ennesima aggressione coloniale"

23 Novembre 2010
(IlMinuto) – Cagliari, 23 novembre – "Con il trasferimento del boss camorrista Antonio Iovino, a Badu ’e Carros, in regime di 41bis, il Ministro Alfano inaugura la 'deportazione' nella nostra Isola della peggiore criminalità internazionale e italiana organizzata". Lo afferma con una nota Claudia Zuncheddu, consigliere regionale e presidente dei Rossomori. "Il Governo italiano - spiega la sardista di sinistra - persiste nell’usare il territorio sardo per i suoi saccheggi di risorse o come 'pattumiera' di discarica di rifiuti più o meno radioattivi, come luogo di esercitazioni militari per gli scenari di guerra. I sardi non sono disponibili a far sì che le carceri isolane divengano contenitori della criminalità dalla Mafia alla Ndrangheta".Lo stesso Governo che - spiega Zuncheddu - non rispetta la legge 354/75 e il protocollo Stato-Regione sulla Territorialità della pena "per favorire il rientro in istituti penitenziari isolani dei detenuti sardi in attesa di giudizio o che scontano le pene in carceri d’oltremare".
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