“Trame di Rame”: il Museo Maratè di Isili si trasforma in un’esperienza sensoriale e partecipata

Al via il progetto che rilegge l'artigianato locale attraverso il teatro dei sensi e l’accessibilità, mettendo in dialogo la memoria dei ramai e delle tessitrici con i linguaggi contemporanei
21 Aprile 2026
Trame di Rame

Il patrimonio artigianale del Sarcidano non è più soltanto un oggetto da osservare dietro una teca, ma un organismo vivo che si ascolta, si tocca e si abita. Giovedì 23 aprile, alle ore 18:00 nel Centro Sociale di Isili, verrà presentato il progetto “Trame di Rame. Maratè vivente”, un’iniziativa ambiziosa che trasforma il Museo Maratè in un percorso sensoriale capace di intrecciare la storia locale con nuove forme di espressione artistica.

L'iniziativa, promossa dall’Associazione Genna e curata da Qibu con la partecipazione straordinaria del prestigioso Teatro de Los Sentidos, si propone di valorizzare i saperi legati alla lavorazione del rame e del tessile, trasformandoli in un patrimonio immateriale in continua evoluzione. Durante la presentazione, il pubblico potrà incontrare i protagonisti di questo racconto: le tessitrici Dolores e Daniela Ghiani e i ramai Luigi, Paolo e Andrea Pitzalis, custodi di tecniche secolari che oggi si aprono a una sperimentazione narrativa inedita.

Il cuore del progetto risiede in una visita immersiva della durata di circa un’ora, pensata per abbattere ogni barriera percettiva ed emotiva. Il pubblico attraversa le sale seguendo il suono dei martelli e il battito dei telai, entrando in contatto con i materiali e le voci autentiche degli artigiani. La narrazione è concepita per essere pienamente inclusiva: mappe tattili, testi chiari e contenuti audio attivabili tramite QR code garantiscono infatti una fruizione totale anche a un pubblico di ipovedenti e ipoudenti, permettendo a ciascuno di muoversi lungo il percorso secondo il proprio ritmo.

“Trame di Rame” non si esaurisce nell'evento espositivo, ma si sviluppa lungo un intero anno di attività che spaziano dal recupero dei racconti orali del territorio alla formazione di una comunità di ciceroni-performer composta da giovani e abitanti di Isili. Questo approccio partecipativo mira a garantire la continuità dell'esperienza nel tempo, lasciando al museo un format replicabile e un kit di contenuti digitali come i micro-podcast dedicati alle singole sale. In questo modo il Museo Maratè consolida la propria missione di spazio di relazione e consapevolezza, capace di ricucire la distanza tra chi guarda e chi fa, restituendo valore al tempo lento del lavoro artigiano.

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