Povertà energetica, oltre 240mila sardi in difficoltà con le bollette di luce e gas
Sono oltre 114mila le famiglie sarde, pari al 15,3% del totale regionale, a trovarsi in una condizione di grave povertà energetica. Il dato, che coinvolge complessivamente più di 240mila persone, fotografa una realtà in rapido peggioramento nell’Isola, dove la quota di nuclei familiari incapaci di gestire i costi per riscaldare gli ambienti, illuminare le abitazioni o utilizzare i servizi essenziali è quasi raddoppiata rispetto ai livelli di due anni fa, quando si attestava all'8,9%.
L’analisi, condotta dall’Ufficio Studi di Confartigianato su dati ISTAT e OIPE, evidenzia come la Sardegna occupi il quarto posto in Italia per incidenza del fenomeno. Una criticità che preoccupa profondamente Giovanni Antonio Mellino, presidente di ANAP Sardegna e vicepresidente nazionale dell’associazione: il timore è che con l’arrivo della stagione estiva, caratterizzata da temperature elevate, la situazione si aggravi ulteriormente per gli anziani non autosufficienti, i lavoratori a basso reddito e le famiglie che non riescono a coprire le spese mensili. La precarietà economica costringe spesso questi soggetti a rinunce dolorose, costretti a scegliere tra il comfort termico e l'acquisto di beni di prima necessità come cibo e medicine.
Il quadro economico regionale riflette un trend in netta ascesa dei costi energetici. La spesa sostenuta dalle famiglie sarde per elettricità e gas è passata dai 726 milioni del 2024 ai 748 milioni del 2025, con una previsione per l’anno in corso che tocca quota 849 milioni di euro, segnando un aggravio di oltre 120 milioni in soli due anni. Nel Bel Paese invece, il peso complessivo della bolletta energetica per le famiglie italiane sfiora i 46 miliardi di euro per il 2026.
Mellino sottolinea la complessità del fenomeno, che non dipende esclusivamente dal reddito ma dall'intersezione tra povertà economica, scarsa efficienza energetica degli edifici e rincari dei prezzi. Oltre al sotto-consumo, ovvero la riduzione volontaria di riscaldamento o raffrescamento per risparmiare, il problema si manifesta attraverso ritardi sistematici nei pagamenti e la permanenza in abitazioni insalubri, caratterizzate da umidità o muffe. Di fronte a questa emergenza, ANAP Confartigianato Sardegna sollecita un intervento coordinato e azioni concrete per tutelare le persone più fragili e garantire a ogni cittadino il diritto fondamentale a vivere in un ambiente domestico sicuro e dignitoso, indipendentemente dalle fluttuazioni dei mercati energetici.