Documento: interrogazione Zuncheddu e altri su rispetto territorialità della pena

10 Mese de idas 2009
XIV LEGISLATURA

   


INTERROGAZIONE ZUNCHEDDU – URAS – SECHI – ZEDDA M. CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA SU rispetto della Legge 354/75 e del Protocollo d’intesa del 07 Febbraio 2006 sottoscritto tra la Regione Autonoma della Sardegna ed il Ministero di Grazia e Giustizia in materia di trasferimento dei detenuti sardi dalla penisola alla Sardegna.


 


 


Premesso che  


- in data 23 Settembre 2009 veniva discussa e votata in Consiglio Regionale la mozione n.15/3   presentata dalla sottoscritta e firmata da tutte le forze dell’opposizione Sulle carceri speciali, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento;


- della summenzionata mozione sono stati approvati i punti che impegnano il Presidente della Regione e gli Assessori competenti affinché:


1) si dia l'opportunità a quei sardi che scontano pene in carceri lontane dalla Sardegna e che ne facciano richiesta, di essere trasferiti in sedi di detenzione isolane dove sia garantito un percorso di reale rieducazione e reinserimento nel tessuto sociale di appartenenza; tale opportunità è tesa ad alleviare la sofferenza e i disagi delle famiglie, derivanti dalle distanze, dai costi e dall'inadeguatezza dei trasporti;


2) si facciano carico della situazione di grave allarme per lo stato di degrado in cui versano le carceri sarde, situazione costantemente denunciata da associazioni di cittadini, da operatori del settore, da artisti, da rappresentanti di enti locali e trovino soluzioni affinché le carceri sarde siano luoghi di reale rieducazione, riflessione e reinserimento degni di un paese civile; dando questo segno di civiltà eviteremo l'ennesimo e drammatico sopruso nei confronti di quei sardi detenuti e delle loro famiglie;


 


 Sottolineato che  


- negli ultimi mesi la questione della territorialità della pena è stata riportata in primo piano da numerosi movimenti, associazioni e comitati che chiedono il rispetto della Legge 354/75 e del Protocollo d’intesa del 07 Febbraio 2006 sottoscritto tra la Regione Autonoma della Sardegna ed il Ministero di Grazia e Giustizia, che prevede che i detenuti nati o residenti in Sardegna scontino la pena detentiva in istituti penitenziari dell’isola;


 


 - tale sollecitazione giunge al Presidente, alla Giunta e al Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna anche dal Consiglio Comunale di Sassari, che denuncia la violazione palese dei diritti inalienabili della persona, con richiesta di intervento urgente allo scopo di riaffermare con forza la centralità del principio della territorialità della pena prevista nell’ordinamento Penitenziario e per poter esercitare le attività di sostegno e trattamento del detenuto che passano anche attraverso la possibilità di avere relazioni stabili e assidue con i proprio familiari e con i servizi territoriali della regione di residenza.


 


Tutto ciò premesso,


 si interrogano il Presidente della Regione,  il Presidente del Consiglio Regionale On. le Claudia Lombardo e gli Assessori competenti per chiedere


 


1)    Se si siano fatti portavoce presso il Ministro della Giustizia Alfano, o se intendano farlo entro tempi brevi,  del diritto dei detenuti sardi a scontare la propria pena detentiva nei luoghi d’origine come secondo la Legge 354/1975  e del suddetto Protocollo d’Intesa del 07 Febbraio 2007   


 


2)    Quali siano i Loro intenti o se abbiano nel frattempo già intrapreso    iniziative per attuare in concreto il trasferimento dalla penisola alle carceri isolane dei detenuti sardi ancora in attesa di giudizio e di quelli che già scontano pene detentive.


 


Cagliari, 09.12.2009                     


 


Claudia Zuncheddu   –   Luciano Uras    –   Carlo Sechi   –   Massimo Zedda

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