Documento: “Lettera da inviare all'assessore della Pubblica istruzione di Oristano... per indignazione accostamento storico fuori luogo”
Alla c.a. del Sig. Luigi Faedda, Assessore della pubblica istruzione, cultura ed edilizia scolastica del Comune di Oristano:
Gentile Assessore,
da sardo/a, intendo esprimere il mio disappunto per la manifestazione culturale “Donna Eleonora e le donne del Risorgimento. Voci femminili sulla Libertà e sull’Unità”che avrà luogo a Oristano sabato 2 aprile, la quale prevede, tra le altre cose, la presentazione del libro “Donne del Risorgimento” nella Sala Convegni dell'Hospitalis Sancti Antoni e lo spettacolo teatrale a cura del Teatro Barbaro che darà voce alla statua di Eleonora d'Arborea. Costei fu la giudicessa che nel 1383 promulgò il più completo e moderno corpus di leggi che la Sardegna abbia mai avuto. Si batté per la l'indipendenza della nazione sarda e per la sua liberazione dagli invasori iberici. Fu una donna sarda, non una paladina del Risorgimento italiano, e di fatto non contribuì all'unificazione del Regno d'Italia nel 1861. Celebrare il suo nome accanto a quello di Anita Garibaldi o di Giuditta Bellerio Sidoli non solo è un'operazione faziosa e propagandistica, che dichiara un atteggiamento revisionista e subdolo, ma anche un modo per confondere e manipolare la già troppo bistrattata storia nazionale della Sardegna.
Pertanto chiedo a Lei e agli altri organi coinvolti spiegazioni in merito alla decisione di ospitare il suddetto evento nella città di Oristano, già capitale del Giudicato di Arborea.
Ringraziandola per la collaborazione e la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.
n.b.
Copia il testo qui sotto, modifica “sardo/a” e “nome e cognome” e invia a:luca.faedda@comune.oristano.it, con oggetto “Indignazione”
Gentile Assessore,
da sardo/a, intendo esprimere il mio disappunto per la manifestazione culturale “Donna Eleonora e le donne del Risorgimento. Voci femminili sulla Libertà e sull’Unità”che avrà luogo a Oristano sabato 2 aprile, la quale prevede, tra le altre cose, la presentazione del libro “Donne del Risorgimento” nella Sala Convegni dell'Hospitalis Sancti Antoni e lo spettacolo teatrale a cura del Teatro Barbaro che darà voce alla statua di Eleonora d'Arborea. Costei fu la giudicessa che nel 1383 promulgò il più completo e moderno corpus di leggi che la Sardegna abbia mai avuto. Si batté per la l'indipendenza della nazione sarda e per la sua liberazione dagli invasori iberici. Fu una donna sarda, non una paladina del Risorgimento italiano, e di fatto non contribuì all'unificazione del Regno d'Italia nel 1861. Celebrare il suo nome accanto a quello di Anita Garibaldi o di Giuditta Bellerio Sidoli non solo è un'operazione faziosa e propagandistica, che dichiara un atteggiamento revisionista e subdolo, ma anche un modo per confondere e manipolare la già troppo bistrattata storia nazionale della Sardegna.
Pertanto chiedo a Lei e agli altri organi coinvolti spiegazioni in merito alla decisione di ospitare il suddetto evento nella città di Oristano, già capitale del Giudicato di Arborea.
Ringraziandola per la collaborazione e la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.
n.b.
Copia il testo qui sotto, modifica “sardo/a” e “nome e cognome” e invia a:luca.faedda@comune.oristano.it, con oggetto “Indignazione”
© RIPRODUZIONE RISERVATA