Documento: Difendi la Sardegna, sostieni i comitati popolari #nospeculazionenergetica

23 Maju 2014
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(IlMinuto) - Cagliari, 23 maggio - Sulla spinta di interessi finanziari e speculativi estranei ai Sardi, un politica industriale miope e povera di prospettive vorrebbe trasformare la Sardegna, già terra di poligoni militari e veleni, in una piattaforma energetica per progetti di sviluppo esterni all'isola e in un centro di smaltimento di rifiuti prodotti altrove. Firma anche tu per dire no alle continue aggressioni al nostro territorio, alla nostra salute e all'ambiente, supporta i gruppi e le associazioni territoriali riunite sotto le sigle “Coordinamento sardo Non bruciamoci il futuro “ e “Comitati sardi InRete” che chiedono bonifiche immediate e lo stop di tutti i nuovi impianti alimentati da combustibili fossili e da biomasse, dei biodigestori, dei mega parchi eolici, dei campi fotovoltaici, dei mega impianti termodinamici solari, delle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi e di inceneritori di rifiuti. La Sardegna non ha bisogno di nuovi impianti che non vadano a sostituzione di quelli alimentati da fonti fossili e non siano destinati all'autoconsumo, perché produce già più energia del necessario. Un modello di produzione energetica sostenibile è dunque praticabile sin da ora attraverso il graduale abbondano dei combustibili fossili e la corretta gestione dei bacini idrici, degli impianti idroelettrici e delle altre fonti energetiche rinnovabili esistenti.

NO AL DECRETO “DESTINAZIONE ITALIA”

La situazione oggi è resa ancora più grave dalla pesante ingerenza del governo centrale, che con il Decreto legge “Destinazione Italia" annulla il principio del “chi inquina paga” e dispensa gli inquinatori dall’obbligo di bonifica dei Siti d'interesse nazionale, dove i tassi di incidenza e di mortalità per patologie riconducibili all'inquinamento sono superiori alla media regionale . In queste stesse aree, il Decreto promuove una riconversione industriale ad alto impatto ambientale mediante agevolazioni fiscali a beneficio degli inquinatori e a carico della comunità.Lo stessa norma avoca allo Stato competenze sull’ambiente della nostra Isola favorendo trivellazioni per ricerca di risorse geotermiche per produzione di energia elettrica, con possibile compromissione di ulteriori 200 mila ettari oltre ai 455.000 mila avvelenati dalla passata stagione industriale.

PARTECIPA ALLE DECISIONI

Per porre fine a questa situazione di degrado ambientale e sociale diffuso, i comitati attivi sul territorio rivendicano con forza il diritto dei cittadini all'accesso alle informazioni e alla partecipazione ai processi decisionali che coinvolgono l'ambiente, la salute, il lavoro e il benessere sociale (diritto sancito da numerose normative internazionali, europee e statali) e reclamano un modello di sviluppo lontano da quello che negli ultimi 50 anni ha ingenerato una situazione sanitaria critica contaminando in alcune aree la catena alimentare e una situazione sociale insostenibile per gli elevati tassi di disoccupazione e per la marginalizzazione di pastori e agricoltori. Con la tua firma chiederai al presidente della Regione Autonoma della Sardegna lo stop immediato delle procedure di autorizzazione per tutti i nuovi progetti di impianti di produzione di energia da combustione con la revoca delle incentivazioni per quelli esistenti, dei progetti per la produzione di energie rinnovabili non vincolati all'autoconsumo, degli impianti di incenerimento dei rifiuti e di potenziamento di quelli esistenti, a tutela dei nostri territori e della nostra salute, fuori dalle speculazioni attualmente in essere, in attesa della definizione dei nuovi Piani Regionali su Energia, Rifiuti, tutela del Paesaggio; lo stop immediato al nuovo Piano Energetico Ambientale approvato dalla Giunta Cappellacci e la rimodulazione dei PAES nel rispetto della sostenibilità ambientale e territoriale; la difesa delle prerogative della Regione Sardegna e il rafforzamento in materia legislativa concorrente, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’ambiente e delle fonti energetiche messe in discussione dal Decreto “Destinazione Italia”.

Comitato Medio Campidano per i Beni Comuni

Comitato Terrasana - Decimoputzu

Comitato Sa Nuxedda Free - Vallermosa

No Galsi Cagliari

Comitato Non Bruciamoci Il Futuro - Macomer

Movimento Rifiuti Zero Sardegna

Comitato S'Arrieddu - Narbolia

Comitato Torre Grande

Comitato Fuori dalle Pale - Villanovaforru

Comitato Cittadini Liberi - Ottana

Comitato No Chimica Verde-No Inceneritore - Sassari/PortoTorres

Arci Sardegna

Isde Sardegna

ABC Planargia Montiferru

Collettivo Carraxu - Cagliari

Comitato Non Bruciamoci Il Futuro - Cagliari

Progetto Comune Villacidro

Comitato No Megacentrale - Guspini

Comitato Terra che ci Appartiene - Gonnosfanadiga

No Galsi - Villacidro

Comitato Nurra Dentro-Riprendiamoci l’Agro

Associazione Culturale Athenaeum2000 - Decimomannu

Eutopia Turritana

Comitato Ambiente e Territorio - Samatzai

Cittadini per Decimomannu

Associazione ”Nuoro – Atene Sarda”

WWF Sassari

Csoa Pangea - Porto Torres

Carlofortini Preoccupati

Comitato Basso Campidano-aria-terra-acqua

Comitato No TrivelPaby – Pabillonis

No al Progetto Eleonora – Arborea

Presidio Piazzale Trento – Cagliari

Sardegna Pulita - Cagliari

Assotziu Consumadoris Sardigna - Cagliari

Malerbe - Alghero

Assòtziu Zirichiltaggia - Cagliari

Gruppo di Informazione Indipendente InBosa

No Trivelle Sardegna

Italia Nostra – Sardegna

Comitato per il No al Termodinamico - Cossoine

Comitato Salviamo Tentizzos PerBosa

Comitato Rimettiamo Radici/ No Radar Capo Pecora - Fluminimaggiore
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