Antincendio, il sindacato Safor contesta l’esclusione del Corpo Forestale dai piani di sicurezza
A poche settimane dall'avvio della stagione antincendio in Sardegna, il sindacato SAFOR solleva il caso della sicurezza per gli operatori del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA). La reazione nasce a seguito della proposta dell’On. Michele Ciusa (M5S), focalizzata sul potenziamento dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e della vigilanza sanitaria per il solo personale dei Vigili del Fuoco.
Il Segretario Generale del SAFOR, Ignazio Masala, pur condividendo la necessità di tutelare i Vigili del Fuoco, definisce incomprensibile il mancato inserimento del Corpo Forestale in questi piani di rafforzamento. Secondo l'organizzazione, l'attuale impostazione ignora le condizioni operative del personale regionale che, per sei mesi l'anno, svolge attività di pattugliamento e spegnimento restando esposto a temperature elevate, fumi e polveri per turni che superano le otto ore.
L'attività del CFVA, sottolinea la sigla sindacale, non si limita a interventi sporadici ma rappresenta un presidio costante sul territorio durante l'intero periodo estivo. Masala evidenzia come l'assenza di medesimi standard di protezione e sorveglianza medica costituisca una sottovalutazione dei rischi professionali a cui sono esposti gli uomini e le donne del Corpo, impegnati in prima linea nella difesa del patrimonio ambientale.
La nota precisa che la critica non è rivolta ai colleghi dei Vigili del Fuoco, ma punta a correggere una "superficialità istituzionale" che penalizzerebbe il Corpo Forestale proprio alla vigilia di una stagione che si preannuncia complessa. La questione si inserisce nel più ampio quadro delle vertenze aperte nel comparto, che spaziano dalla carenza di organico alla necessità di ammodernamento dei mezzi e delle dotazioni.
Sulla base di queste criticità, il Segretario Ignazio Masala sollecita ora un intervento della Presidente della Regione e dei capigruppo del Consiglio Regionale. L'obiettivo è ottenere l'adozione di atti concreti che garantiscano pari dignità e standard di sicurezza uniformi per tutto il personale impegnato nel contrasto agli incendi, superando la logica dei rinvii prima che la fase emergenziale entri nel vivo.