Daniele Silvestri a Oristano: il grande concerto in Piazza Duomo per il Festival dello Sviluppo Sostenibile

Il cantautore romano sul palco il 27 giugno con il nuovo tour "Canzoni a sdraio" nell'appuntamento clou della tre giorni firmata Legacoop e Dromos dedicata all'economia della pace.
22 Maju 2026
Festival dello Sviluppo Sostenibile

Un grande ritorno live che unisce la sperimentazione musicale all'impegno civile. Sabato 27 giugno Oristano diventerà il palcoscenico di uno degli appuntamenti più attesi dell'estate sarda: Daniele Silvestri sarà in concerto in Piazza Duomo, con inizio alle 22:00, per una tappa del suo nuovissimo tour "Canzoni a sdraio". L'evento, per il quale sono già aperte le prenotazioni sul sito ufficiale del Dromos Festival, arriva a sole due settimane dall'uscita dell'omonimo album, prevista per venerdì 12 giugno. Sul palco, il cantautore si presenterà in una veste intima ma ricca di sfumature sonore, alternandosi tra pianoforte e chitarre e accompagnato da un trio essenziale composto da Davide Savarese alla batteria e percussioni e Marco Santoro tra fagotto e tromba. Una formazione snella e comunicativa, pensata appositamente per rileggere i suoi storici successi – da pezzi di denuncia come "Cohiba", "Il mio nemico" e "Argentovivo", fino a evergreen come "Salirò" e "Le cose in comune" – attraverso arrangiamenti liberi e contaminati.

Il live sarà l'evento di punta della quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso nella "città di Eleonora" da Legacoop e Dromos dal 25 al 27 giugno. La presenza di un artista da sempre attento ai diritti e al presente come Silvestri sposa perfettamente la linea di un'edizione cruciale, guidata quest'anno dal titolo "Peace-Please. L'Economia della Pace". In un contesto internazionale segnato dal ritorno dei conflitti e dalla crisi della cooperazione globale, la manifestazione proporrà tre giornate di incontri, tavole rotonde e dibattiti per mettere al centro la costruzione di modelli di sviluppo fondati sulla coesione e sull'inclusione. I riflettori si accenderanno sulle grandi questioni geopolitiche internazionali senza però perdere d'occhio la dimensione regionale: l'iniziativa manterrà infatti un focus strettissimo sulle realtà locali, analizzando le storie economiche e sociali del territorio sardo, con le sue storiche difficoltà ma anche con le sue straordinarie potenzialità energetiche e umane.

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