Anche il Comitato per la territorialità della pena a Siano per il presidio di Capodanno in solidarietà a Bruno Bellomonte

30 Dicembre 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 30 dicembre - La mancata applicazione della legge 354 del 1975 e del protocollo d'intesa fra Stato e Regione sulla territorialità della detenzione sono una pena aggiuntiva per i carcerati e per le loro famiglie. E' quanto denuncia con un comunicato il Comitato per la territorialità della pena, che aderisce al presidio organizzato da A Manca pro s'Indipendentzia per la notte di Capodanno di fronte al penitenziario di Siano, in Calabria, dove da luglio è incarcerato Bruno Bellomonte, dirigente del movimento indipendentista e comunista. Il Comitato - si può leggere nel documento - condivide - "la denuncia di aMpI sulla violazione della legge 354/75 e del successivo protocollo d'intesa fra Stato e Regione che stabilisce che la pena detentiva possa essere scontata in carceri vicine ai luoghi di residenza delle famiglie". A sostegno della richiesta di applicazione della legge portata avanti dal Comitato "si stanno esprimendo - si può leggere nella nota - anche diverse amministrazioni comunali e provinciali della Sardegna". Ad oggi l'ordine del giorno proposto dal Comitato è stato approvato dal comune di Sennori e dalla provincia di Nuoro. Nei giorni scorsi l'odg è stato posto all'esame del Consiglio provinciale del Medio Campidano, dove sarà discusso alla ripresa dei lavori.
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