Comitato per la territorialità della pena: "E' stato negato il diritto di voto a Bruno Bellomonte"
(IlMinuto) – Cagliari, 24 maggio - Ennesima violazione dei diritti nei confronti di Bruno Bellomonte. Il candidato a sindaco di Sassari di A Manca pro s'Indipendentzia non potrà votare a causa della mancata applicazione - per motivi di "opportunità penitenziaria" - della legge sulla territorialità della pena. Lo denuncia con una nota stampa il Comitato per la territorialità della pena.
"L’impossibilità di esercitare il diritto elettorale sia attivo sia passivo - afferma il Comitato - cioè di elettore e di candidato, è, a causa della mancata applicazione della legge sulla territorialità della pena, l’ulteriore negazione di diritti nei confronti di Bruno Bellomonte e di tutti i detenuti sardi che si trovano reclusi fuori dalla Sardegna".
Il dirigente comunista e indipendentista "è incarcerato del 10 giugno 2009 in misura cautelare, questo significa che non è stato ancora rinviato a giudizio e tanto meno condannato".
Bellomonte è detenuto nella Casa Circondariale di Siano (Catanzaro): "il carcere - sottolinea la nota - più distante dalla residenza sua e della sua famiglia".
"Non si può non prendere atto e denunciare - conclude il Comitato - l’allungarsi dell’elenco di discriminazioni e di diritti negati a Bruno Bellomonte e a chi si trova nella sua situazione".
"L’impossibilità di esercitare il diritto elettorale sia attivo sia passivo - afferma il Comitato - cioè di elettore e di candidato, è, a causa della mancata applicazione della legge sulla territorialità della pena, l’ulteriore negazione di diritti nei confronti di Bruno Bellomonte e di tutti i detenuti sardi che si trovano reclusi fuori dalla Sardegna".
Il dirigente comunista e indipendentista "è incarcerato del 10 giugno 2009 in misura cautelare, questo significa che non è stato ancora rinviato a giudizio e tanto meno condannato".
Bellomonte è detenuto nella Casa Circondariale di Siano (Catanzaro): "il carcere - sottolinea la nota - più distante dalla residenza sua e della sua famiglia".
"Non si può non prendere atto e denunciare - conclude il Comitato - l’allungarsi dell’elenco di discriminazioni e di diritti negati a Bruno Bellomonte e a chi si trova nella sua situazione".
© RIPRODUZIONE RISERVATA