Il candidato sindaco Bruno Bellomonte (AMpI) potrà votare. Autorizzato il trasferimento a San Sebastiano
(IlMinuto) – Cagliari, 27 maggio - Il candidato a sindaco di Sassari di A Manca pro s’Indipendentzia, Bruno Bellomonte, potrà esercitare il diritto di voto nel carcere di San Sebastiano. Lo rende noto il portavoce di AMpI Cristiano Sabino. "Stamattina, nel corso dell’udienza preliminare a porte chiuse per decidere sul rinvio a giudizio o la scarcerazione di Bruno Bellomonte – spiega Sabino - il Gup (giudice dell’udienza preliminare), su richiesta degli avvocati, ha dato l’autorizzazione al trasferimento a San Sebastiano del nostro dirigente per esercitare il diritto di voto".
“Da notare – sottolinea il portavoce - che si tratta dello stesso Gup che dovrà pronunciarsi sul rinvio a giudizio o sulla scarcerazione. Da notare anche il silenzio assordante in tutta questa vicenda delle autorità che rappresentano lo stato italiano in Sardigna, a partire dal sindaco uscente Ganau, dalla presidente della provincia e dal prefetto che si è pilatescamente lavato le mani dell’intera vicenda".
“Se il Dap (direzione di amministrazione penitenziaria) – conclude Sabino - darà il via libera, Bruno potrà votare a Sassari come è suo pieno diritto, anche se gli altri detenuti sardi esiliati in Italia (circa 250) non potranno comunque partecipate alle prossime elezioni amministrative in aperta violazione alle stesse leggi dello stato”.
“Da notare – sottolinea il portavoce - che si tratta dello stesso Gup che dovrà pronunciarsi sul rinvio a giudizio o sulla scarcerazione. Da notare anche il silenzio assordante in tutta questa vicenda delle autorità che rappresentano lo stato italiano in Sardigna, a partire dal sindaco uscente Ganau, dalla presidente della provincia e dal prefetto che si è pilatescamente lavato le mani dell’intera vicenda".
“Se il Dap (direzione di amministrazione penitenziaria) – conclude Sabino - darà il via libera, Bruno potrà votare a Sassari come è suo pieno diritto, anche se gli altri detenuti sardi esiliati in Italia (circa 250) non potranno comunque partecipate alle prossime elezioni amministrative in aperta violazione alle stesse leggi dello stato”.
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