Provincia di Cagliari: nel 2009 persi 6mila posti di lavoro nell'agricoltura e nell'industria
(IlMinuto) – Cagliari, 3 maggio - "Nonostante le apparenze, determinate dalla diminuzione del tasso di disoccupazione sceso all'11 dall'11,3 per cento del 2008, la lettura non superficiale dei dati sul mercato del lavoro indica che nella provincia di Cagliari la situazione è grave ed è peggiorata in misura molto superiore non solo rispetto ai dati nazionali, ma anche a quelli regionali e di diverse altre province sarde". E' quanto afferma il segretario provinciale della Cisl di Cagliari, Fabrizio Carta, commentando le statistiche diffuse nei giorni scorsi dall'Istat.
Secondo il sindacalista il calo del tasso di disoccupazione è dovuto soprattutto all'elevato numero di pensionamenti nel corso del 2009 e alle tante persone che hanno rinunciato persino a cercare un lavoro.
"Sono ben 10.000 - spiega Carta - le persone che, in un anno, passano ad una condizione di inattività. E’ solo per questo che diminuisce il tasso di disoccupazione che, come è noto, è determinato dal rapporto tra persone in cerca di lavoro (disoccupati) e le forze lavoro che si sono fortemente ridotte. Vuoi per l’invecchiamento, vuoi per lo scoraggiamento che induce a non cercare lavoro, il dato trasmette forti preoccupazioni e fotografa una realtà molto statica".
Il numero delle persone che lavorano, al di là delle percentuali, diminuisce. "Nell'agricoltura e nell'industria - osserva Carta - sono stati persi ben 6mila posti di lavoro".
Secondo il sindacalista il calo del tasso di disoccupazione è dovuto soprattutto all'elevato numero di pensionamenti nel corso del 2009 e alle tante persone che hanno rinunciato persino a cercare un lavoro.
"Sono ben 10.000 - spiega Carta - le persone che, in un anno, passano ad una condizione di inattività. E’ solo per questo che diminuisce il tasso di disoccupazione che, come è noto, è determinato dal rapporto tra persone in cerca di lavoro (disoccupati) e le forze lavoro che si sono fortemente ridotte. Vuoi per l’invecchiamento, vuoi per lo scoraggiamento che induce a non cercare lavoro, il dato trasmette forti preoccupazioni e fotografa una realtà molto statica".
Il numero delle persone che lavorano, al di là delle percentuali, diminuisce. "Nell'agricoltura e nell'industria - osserva Carta - sono stati persi ben 6mila posti di lavoro".
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