Amianto: a Masangionis discarica a cielo aperto. Lilliu (Cgil): "Giunta insensibile. A rischio la salute dei cittadini"
(IlMinuto) - Cagliari, 22 luglio - Ottenere la bonifica della discarica di amianto di Masangionis. Con questo obiettivo domani mattina, dalle 10.30 alle 11.00, il Coordinamento ex esposti all'amianto della Cgil di Oristano rallenterà il traffico lungo la strada statale 131 (chilometro 80) per distribuire volantini informativi agli automobilisti.
Quella di Masangionis è infatti la più grande discarica di amianto a cielo aperto della Sardegna. L'area si estende per circa mezzo ettaro e contiene amianto in polvere.
"Per l’elevata pericolosità - si può leggere in una nota della Cgil - l’area contaminata fu messa sotto sequestro dai Noe di Cagliari una prima volta nel 2001 e poi di nuovo all’inizio di quest’anno".
Il segretario della Camera del Lavoro di Oristano, Giampaolo Lilliu, accusa la Giunta regionale di avere trascurato il problema.
“E’ una situazione vergognosa - denuncia Lilliu - che danneggia la salute dei cittadini e l’ambiente. La attuale Giunta regionale non ha alcuna sensibilità per l’ambiente e lo dimostra il fatto che nulla di concreto è stato fatto, la discarica è rimasta a cielo aperto, anzi, sono stati tagliati i fondi e sospesa ogni iniziativa regionale (delibere o direttive) per l’attività di sorveglianza sanitaria (prevenzione) della Asl di Oristano”.
Una disattenzione che mette a rischio la salute dei cittadini. “Secondo il Registro territoriale sulle malattie tumorali come il mesotelioma - spiega Lilliu - negli ultimi otto anni 13 persone sono morte: un numero elevato se si pensa che questo tipo di patologia resta latente almeno per quaranta anni”.
Il Coordinamento ex esposti all’amianto della Cgil chiede che venga avviata subito la bonifica di Masangionis attraverso l’utilizzo di un impianto di "inertizzazione" fisso.
Quella di Masangionis è infatti la più grande discarica di amianto a cielo aperto della Sardegna. L'area si estende per circa mezzo ettaro e contiene amianto in polvere.
"Per l’elevata pericolosità - si può leggere in una nota della Cgil - l’area contaminata fu messa sotto sequestro dai Noe di Cagliari una prima volta nel 2001 e poi di nuovo all’inizio di quest’anno".
Il segretario della Camera del Lavoro di Oristano, Giampaolo Lilliu, accusa la Giunta regionale di avere trascurato il problema.
“E’ una situazione vergognosa - denuncia Lilliu - che danneggia la salute dei cittadini e l’ambiente. La attuale Giunta regionale non ha alcuna sensibilità per l’ambiente e lo dimostra il fatto che nulla di concreto è stato fatto, la discarica è rimasta a cielo aperto, anzi, sono stati tagliati i fondi e sospesa ogni iniziativa regionale (delibere o direttive) per l’attività di sorveglianza sanitaria (prevenzione) della Asl di Oristano”.
Una disattenzione che mette a rischio la salute dei cittadini. “Secondo il Registro territoriale sulle malattie tumorali come il mesotelioma - spiega Lilliu - negli ultimi otto anni 13 persone sono morte: un numero elevato se si pensa che questo tipo di patologia resta latente almeno per quaranta anni”.
Il Coordinamento ex esposti all’amianto della Cgil chiede che venga avviata subito la bonifica di Masangionis attraverso l’utilizzo di un impianto di "inertizzazione" fisso.
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