Demuru (Irs): "Dio parla in sardo. Cugusi non allineato alla gestione 'berlusconiana' di Mani"

20 Luglio 2010
(IlMinuto) - Cagliari 20 luglio - Irs è con don Mario Cugusi, il prete "degli immigrati" del quartiere della Marina, a Cagliari, improvvisamente trasferito per decisione dell'arcivescovo Giuseppe Mani.
"Don Cugusi - afferma la segretaria nazionale dell'organizzazione indipendentista, Ornella Demuru - sconta il fatto di non essersi allineato alla gestione clientelare del prelato cagliaritano, sconta la sua azione svolta, insieme ad altri sacerdoti, a favore della liturgia in lingua sarda, la cui celebrazione, fatta su traduzioni portate a termine secondo quanto prevede la norma canonica, e’ stata a suo tempo vietata da monsignor Mani per ragioni che nulla hanno a che vedere con il diritto canonico".
Demuru punta il dito sui rapporti tra la "gestione Mani" e il centrodestra. "Monsignor Mani è stato il primo presule in Sardegna ad aver invitato a un pranzo, presso il seminario diocesano, un presidente del Consiglio, cosa mai avvenuta finora, nemmeno ai tempi della D.c. Il gesto, un chiaro appoggio al partito di Berlusconi, e’ spia di un atteggiamento partigiano che si riflette, anche ma non solo, nelle sue scelte riguardo l’osteggiamento dell’uso della lingua sarda nella liturgia".
"Non ci consta - conclude Demuru - che Dio sia italiano e pertanto non si capisce quale logica sottenda l’azione di monsignor Mani se non una logica contraria alla libertà religiosa del popolo sardo".
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