"Giù le mani dalla Conservatoria delle Coste". Italia Nostra, Gig e AdT contro la "cancellazione" dell'Ente
(IlMinuto) - Cagliari, 5 luglio - La Conservatoria delle Coste sarde non si tocca. Sono tanti i no alla decisione della Giunta regionale di sopprimere - nell'ambito della manovra finanziaria correttiva che verrà presentata domani - l'Agenzia nata nel 2005 con l'obiettivo di proteggere dalla speculazione edilizia il litorale della Sardegna.
"Col pretesto del riassetto finanziario della Regione - scrive il segretario regionale di Italia nostra Graziano Bullegas - si cerca di demolire quanto di più qualificante (anche sotto l’aspetto economico) esista in Sardegna. Gli ultimi fatti politici accaduti in questi giorni nella nostra regione mettono in evidenza una aggressione senza precedenti del territorio e dell’ambiente sardo da parte di questa Amministrazione".
Contrari alla cancellazione della Conservatoria anche il Gruppo d'intervento giuridico e gli Amici della Terra.
"Oltre varie manifestazioni di sensibilizzazione - sostengono le due associazioni con una nota - l’Agenzia della Conservatoria delle Coste è ancora agli albori riguardo la gestione di tratti di litorale, con l’avvìo del programma di recupero dell’ex tonnara di Is Mortorius (Quartu S. Elena) e di alcune torri costiere lungo i litorali isolani. L’obiettivo iniziale dichiarato di acquisire e gestire i tratti di costa più importanti dal punto di vista naturalistico per preservarli definitivamente dal rischio speculativo non è mai stato perseguito con decisione e convinzione, sia durante l’Amministrazione Soru che - men che meno - durante l’attuale Amministrazione Cappellacci. Tuttavia non è proprio il caso di demordere: l’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde dev’essere mantenuta, potenziata, portata ai virtuosi obiettivi iniziali".
"Oggi apprendiamo dalla stampa che l’Agenzia con la quale collaboriamo, per decisione della Giunta, verrebbe “cancellata”, commentano sorpresi e amareggiati i giovani collaboratori della Conservatoria, molti dei quali si sono formati all'estero grazie al progetto Master and Back. Un'iniziativa della Regione Sardegna.
"Abbiamo scelto - scrivono in una lettera aperta - la Conservatoria delle Coste accettando un contratto da precari, rinunciando a lavori da professionisti meglio retribuiti. Lo abbiamo fatto perché crediamo profondamente nell’idea di sviluppo che la Conservatoria oggi rappresenta (...), un’idea di sviluppo sostenibile".
"Col pretesto del riassetto finanziario della Regione - scrive il segretario regionale di Italia nostra Graziano Bullegas - si cerca di demolire quanto di più qualificante (anche sotto l’aspetto economico) esista in Sardegna. Gli ultimi fatti politici accaduti in questi giorni nella nostra regione mettono in evidenza una aggressione senza precedenti del territorio e dell’ambiente sardo da parte di questa Amministrazione".
Contrari alla cancellazione della Conservatoria anche il Gruppo d'intervento giuridico e gli Amici della Terra.
"Oltre varie manifestazioni di sensibilizzazione - sostengono le due associazioni con una nota - l’Agenzia della Conservatoria delle Coste è ancora agli albori riguardo la gestione di tratti di litorale, con l’avvìo del programma di recupero dell’ex tonnara di Is Mortorius (Quartu S. Elena) e di alcune torri costiere lungo i litorali isolani. L’obiettivo iniziale dichiarato di acquisire e gestire i tratti di costa più importanti dal punto di vista naturalistico per preservarli definitivamente dal rischio speculativo non è mai stato perseguito con decisione e convinzione, sia durante l’Amministrazione Soru che - men che meno - durante l’attuale Amministrazione Cappellacci. Tuttavia non è proprio il caso di demordere: l’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde dev’essere mantenuta, potenziata, portata ai virtuosi obiettivi iniziali".
"Oggi apprendiamo dalla stampa che l’Agenzia con la quale collaboriamo, per decisione della Giunta, verrebbe “cancellata”, commentano sorpresi e amareggiati i giovani collaboratori della Conservatoria, molti dei quali si sono formati all'estero grazie al progetto Master and Back. Un'iniziativa della Regione Sardegna.
"Abbiamo scelto - scrivono in una lettera aperta - la Conservatoria delle Coste accettando un contratto da precari, rinunciando a lavori da professionisti meglio retribuiti. Lo abbiamo fatto perché crediamo profondamente nell’idea di sviluppo che la Conservatoria oggi rappresenta (...), un’idea di sviluppo sostenibile".
Si ringrazia Matteo Podda per la concessione della foto
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