"Eventi metallici": in mille a Sorso per applaudire Paul Di' Anno a 30 anni da "Iron Maiden"
(IlMinuto) – Cagliari, 2 agosto - Sono passati già tre decenni dalla pubblicazione di "Iron Maiden", ma l'album di debutto della band inglese mantiene ancora intatto il suo fascino.
Lo dimostrano i mille appassionati dell'heavy metal, in gran parte giovanissimi, che sabato hanno applaudito Paul Di' Anno e i Children of The Damned a Sorso (Marina di Li Nibari) nella serata di chiusura del festival "Eventi metallici", seguita all'appuntamento del 30 luglio a Baratili San Pietro.
Il cantante di origini italiane - alla voce con gli Iron Maiden nell'esordio omonimo e in "Killers" (1981) - non ha deluso le aspettative dei fan.
Se il fisico, appesantito, non è più lo stesso, i capelli sono caduti e anche la voce si è fatta più roca, l'anima e la grinta del rocker ci sono ancora tutte.
Di'Anno e la sua band hanno eseguito quasi per intero il primo long playing degli Iron Maiden (compresa la perla rara "Strange World"), alternando le canzoni dell'album d'esordio ad alcuni pezzi tratti dalla carriera solista e da "Killers". Dal secondo album della band britannica sono stati selezionati lo strumentale "The Ides of March", "Wrathchild", "Murders in the Rue Morgue" e la canzone che dà il titolo al disco.
Proprio "Killers" è stata dedicata a quello che il cantante londinese ha definito "il più grande idiota d'Italia, S. B.". Nel bis di chiusura, Di' Anno ha voluto mettere una ciliegina punk sulla torta metal, con una inattesa cover di "Blitzkrieg Bop" dei Ramones: il pubblico, corna al cielo, ha gradito.
Lo dimostrano i mille appassionati dell'heavy metal, in gran parte giovanissimi, che sabato hanno applaudito Paul Di' Anno e i Children of The Damned a Sorso (Marina di Li Nibari) nella serata di chiusura del festival "Eventi metallici", seguita all'appuntamento del 30 luglio a Baratili San Pietro.
Il cantante di origini italiane - alla voce con gli Iron Maiden nell'esordio omonimo e in "Killers" (1981) - non ha deluso le aspettative dei fan.
Se il fisico, appesantito, non è più lo stesso, i capelli sono caduti e anche la voce si è fatta più roca, l'anima e la grinta del rocker ci sono ancora tutte.
Di'Anno e la sua band hanno eseguito quasi per intero il primo long playing degli Iron Maiden (compresa la perla rara "Strange World"), alternando le canzoni dell'album d'esordio ad alcuni pezzi tratti dalla carriera solista e da "Killers". Dal secondo album della band britannica sono stati selezionati lo strumentale "The Ides of March", "Wrathchild", "Murders in the Rue Morgue" e la canzone che dà il titolo al disco.
Proprio "Killers" è stata dedicata a quello che il cantante londinese ha definito "il più grande idiota d'Italia, S. B.". Nel bis di chiusura, Di' Anno ha voluto mettere una ciliegina punk sulla torta metal, con una inattesa cover di "Blitzkrieg Bop" dei Ramones: il pubblico, corna al cielo, ha gradito.
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